Archivio per ‘Cronaca’
Stai visualizzando gli archivi per Cronaca.
Stai visualizzando gli archivi per Cronaca.
“Il gip in tutte le sue pronuncie ha legato la pericolosità sociale del Cosentino soprattutto alla sua attività politica espletata sin dal 1990, agli appoggi ricevuti dal clan per consolidare la stessa nonchè al suo radicamento sul territorio: cioè dati oggettivi che prescindono dalla qualità di parlamentare”.
Così ieri il Tribunale del Riesame di Napoli conferma la richiesta di arresto per Nicola Cosentino che ad oggi rimane Coordinatore Regionale del PDL in Campania alla vigilia delle elezioni al Comune di Napoli.
Un ennesimo ommicidio occulto, mafioso. Per eliminare persone che non si piegano, e automaticamente per “educarne” cento. Angelo Vassallo è stato definito, e pianto, uomo onesto che ha pagato per la sua onestà. Lui è di certo un eroe dell’Italia di oggi, che si aggiunge alla già lunga, troppo lunga, “lista” di eroi del nostro paese. Senò chi è che può essere definito eroe in quest’Italia? Certamente non Mangano, definito tale da “illustri” uomini di stato. Bisognerebbe fermare tutto questo. Forse l’Italia ha bisogno di eroi per reagire. Ma quanti ce ne serviranno ancora?

Oggi Google ha ufficialmente dichiarato che non censurera’ piu’ i risultati nella versione cinese del suo sito web.
Personalmente ero rimasto molto deluso dalla decisione, nel 2006, di scendere a patti con il governo cinese pur di mettere in saccoccia i profitti derivanti dalle sue operazioni in Cina, ma oggi Google ha fatto un passo importante, tanto importante da mettere in moto addirittura la Clinton.
Ma perche’ la Clinton si e’ mossa ?
Sulla maggior parte dei media italiani non e’ riportato, ma sul blog ufficiale di Google, dove c’e’ un post che spiega dettagliatamente cosa e’ successo, Google dichiara che non solo sono stati violati alcuni account email di attivisti per i diritti umani in Cina (non solo cinesi, ma anche americani ed europei), ma i cracker che sono riusciti ad oltrepassare la sicurezza di Google hanno anche rubato la loro proprieta’ intellettuale (presumibilmente il codice dell’applicazione GMail, nda). Google aggiunge che i cracker non hanno avuto accesso esclusivamente alla loro proprieta’ intellettuale, ma anche a quella di altre aziende americane nei piu’ disparati settori (finanza, chimica, tecnologia, media).
Il passo compiuto da Google e’ un passo storico e coraggioso, il rischio e’ di dover terminare tutte le loro operazioni in Cina potenzialmente perdendo milioni di clienti ed altrettanti introiti.
Sarebbe bello poter vedere altre multinazionali farsi avanti, vero Microsoft ?
16 dicembre ore 3.00 AM, Milano, 2 kg di dinamite porteranno rivolta e distruzione.
Chi non terrorizza si ammala di terrore.
Abbiamo scelto di colpire dove meno ve lo aspettate. In una fredda notte d’inverno il fragore di una esplosione illumina la parola solidarietà, che torna al suo giusto significato concretizzandosi nell’attacco a un avamposto del dominio, dove si formano i nuovi strumenti e apparati del capitale, dove si affilano le armi che taglieranno la gola agli sfruttati.
L’indignazione morale per la costruzione di sempre nuovi campi di concentramento nel “civilissimo” occidente di inizio ventunesimo secolo, si trasforma in azione. Non coltiviamo eroismi, con questa nostra prima azione condividiamo semplicemente i rischi che sorelle e fratelli migranti vivono quotidianamente sulla loro pelle. Che la paura cambi di segno, siano ricchi e potenti a tremare, noi a ballare.
Questo e’ il testo di un volantino firmato “Federazione Anarchica informale” recapitato alla redazione di Libero.
La mia domanda e’: questo paese sta scivolando verso l’anarchia ?
Non c’e’ nemmeno bisogno di eliminare la legge, basta continuare su questa strada: ignorarla.

Il privilegio avuto nel poter scrivere su questo blog porta anche dei doveri ai quali non posso sottrarmi. Nella vesta di Dottore in Biotecnologie Mediche mi reputo la persona più qualificata nel dare qualche nozione su questa benedetta influenza A. Naturalmente non tutto si tratta di farina del mio sacco ma nasce da una ricerca sul web e tra il mio materiale didattico alla quale aggiungo considerazioni del tutto personali.
Ivirus sono entità biologiche con caratteristiche di parassita obbligato, la cui natura di organismo vivente o struttura subcellulare è discussa, così come la trattazione tassonomica. Qualcuno dice che non si possano inserire tra gli essere viventi. Personalmente io penso che i virus siano l’apice dell’evoluzione.Un organismo si può definire più evoluto rispetto ad un altro nel momento in cui questo si libera di tutto quello che è superfluo.Come l’uomo ha perso per esempio la coda e il pelo,allo stesso modo i virus rappresentano il massimo della semplicità ed efficienza in quanto sono costituiti dalle sole componenti necessarie a quello che tutti gli organismi viventi anelano: la sopravvivenza e riproduzione della specie. Un involucro,un aggancio,un sistema di trasferimento del materiale genico e lo stesso materiale genico(che poi riproduce tutte le precedenti parti inclusa la copia dello stesso) sono pìù che sufficenti a rendere questo “organismo” estremamente efficiente.
Sono mediamente circa 100 volte più piccoli di una cellula e consistono di alcune strutture fondamentali:
piccolo genoma costituito da DNA o RNA, che trasporta l’informazione ereditaria;
una copertura proteica(capside) che protegge questi geni e da cui sporgono delle proteine di superficie (H=emagglutinina; N=neuraminidasi), fondamentali per il legame con le cellule e l’immunità;
Il loro comportamento parassita è dovuto al fatto che non dispongono di tutte le strutture biochimiche e biosintetiche necessarie per la loro replicazione. Tali strutture vengono reperite nella cellula ospite in cui il virus penetra, utilizzandole per riprodursi in numerose copie. La riproduzione del virus spesso procede fino alla morte della cellula ospite, da cui poi dipartono le copie del virus formatesi.
L’influenza è una malattia infettiva causata da virus RNA della famiglia degli Orthomyxoviridae. È caratterizzata da sintomi sistemici (febbre non sempre presente, malessere generale, cefalea e dolori osteomuscolari e respiratori, tosse, faringodinia) comuni a molte altre malattie virali. L’esordio è generalmente brusco e improvviso e la febbre dura 3-4 giorni.
I virus del tipo A sono i patogeni più virulenti nell’uomo e causano le malattie più gravi.
A seconda delle glicoproteine di superficie, il virus A si suddivide in sottotipi (o serotipi). Si conoscono 16 sottotipi di emoagglutinina (da H1 a H16) e 9 sottotipi di neuraminidasi (da N1 a N9). Tutti i sottotipi sono stati ritrovati nelle specie aviarie, mentre l’uomo e altri animali ospitano solo alcuni sottotipi: ciò significa che sono gli uccelli i serbatoi naturali del virus A. In particolare i volatili acquatici selvatici sono ospiti naturali per una grande varietà di virus di tipo A, che occasionalmente sono trasmessi alle altre specie e potrebbero essere la causa di focolai devastanti nel pollame domestico oppure di pandemie nell’uomo
Le pandemie del 1918-19 (spagnola, causata dal sottotipo H1N1), 1957-58 (asiatica, causata dal sottotipo H2N2) e1968-69 (Hong Kong, sottotipo H3N2) sono state effetto di un rimescolamento antigenico di virus aviari e umani, ma la trasmissione di un virus aviario all’uomo può causare una malattia grave anche senza rimescolamento (ad es. il focolaio avvenuto nel 1997 a Hong Kong a causa del virus A/H5N1). Fortunatamente questo sottotipo non riuscì a rimescolarsi e ad acquisire la capacità di trasmettersi da uomo a uomo.
l virus dell’influenza è un nemico pericoloso. Normalmente il sistema immunitario combatte le infezioni virali uccidendo i virus e provocando per alcuni giorni i fastidiosi sintomi dell’influenza. Ogni anno i vaccini antiinfluenzali attivano il nostro sistema immunitario per metterlo in grado di combattere i più comuni virus influenzali. Ogni ventina d’anni, però, compare un nuovo ceppo influenzale che si rivela molto più virulento e che quindi si diffonde con grande rapidità. Questo è accaduto, per esempio, alla fine della prima guerra mondiale provocando una pandemia (nota come Spagnola) che ha ucciso più di 20 milioni di persone, più del doppio delle persone che erano morte in guerra.
Emoagglutinina e Neuraminidasi
Per molti microbi è di fondamentale importanza l’adesione alle cellule, al fine di poter penetrarvi e svolgere all’interno dell’ospite il loro ciclo replicativo; prendiamo ad esempio il virus dell’influenza. All’interno dell’envelope del virus influenzale sono contenuti gli enzimiemoagglutinina e neuraminidasi. Il primo enzima, di forma bastoncellare si lega alle proteine e ai lipidi superficiali della cellula ospite contenenti acido sialico e media l’ingresso della particella virale prima nell’endosoma e poi, per modificazioni pH dipendenti dell’emoagglutinina, nel citosol. La neuraminidasi compie il lavoro contrario, ovvero, a replicazione virale avvenuta, forma sulla superficie virale una proiezione fungiforme e rimuove i residui sialici sulla cellula ospite permettendo al virus di uscire dalla cellula. Gli anticorpi contro emoagglutinina e neuraminidasi sono il principale meccanismo di controllo di successive interazioni dell’organismo con questo virus.
La neuraminidasi è una glicoproteina espressa tipicamente sulla superficie dei virus influenzali e necessaria per la penetrazione del patogeno nelle vie respiratorie. Esso infatti favorisce la diffusione del virus dopo la replicazione evitando l’autoaggregazione delle particelle (tagliando e rimuovendo i radicali sialici) e impedendo il loro sequestro nel muco (inibitori non specifici) o sulla superficie di cellule inappropriate (comprese quelle in cui il virus si è replicato). L’emoagglutinina è uno dei fattori che rendono il virus dell’influenza così efficiente. E’ una proteina a forma di punta che si estende fuori dalla superficie del virus.
Il nome emoagglutinina si riferisce all’abilità del virus dell’influenza di far agglutinare i globuli rossi: il virus è coperto di molte molecole di emoagglutinina che possono legare molti globuli rossi creando un grumo così grande da essere visibile.
La specificità e quindi la pericolosità di ogni ceppo di virus influenzale dipende dal tipo particolare di emoagglutinine che possiede. Si conoscono più di una dozzina di sottotipi di emoagglutinine. Tre di queste, chiamate H1, H2 e H3 (H è l’iniziale del nome inglese Hemagglutinin), attaccano l’uomo perchè sono in grado di riconoscere alcuni particolari zuccheri sulla superficie delle cellule del nostro tratto respiratorio, è per questo che l’infezione comincia lì quando prendiamo l’influenza.
Altri sottotipi, come H5, attaccano glicoproteine presenti nel sistema digerente degli uccelli. La maggior parte di questi sottotipi non è pericolosa per l’uomo e non minaccia nemmeno la vita degli uccelli e quindi costituisce una specie di riserva nascosta di virus. Un pericolo potenziale, però, può venire dallo scambio di geni tra ceppi diversi.
Il virus H5N1 dell’influenza aviaria che venne alla ribalta tempo fa decimando la popolazione degli uccelli,non costituisce al momento un vero pericolo per l’uomo perchè non possiede la giusta emoagglutinina per attaccare le cellule umane. (La sigla N1 si riferisce ad un sottotipo di una seconda proteina virale di superficie: la neuraminidasi che il virus usa per staccarsi dalla cellula infettata e propagare l’infezione). Esiste, però, la possibilità che il virus possa acquisire una emoagglutinina specifica per l’uomo e che quindi ci possa causare dei veri problemi. Questo potrebbe avvenire, per esempio, attraverso i maiali. Questi, infatti, sono suscettibili sia ai virus aviari che a quelli umani. Se uno stesso maiale venisse infettato contemporaneamente da entrambi i tipi di virus, questi potrebbero scambiarsi i geni durante l’infezione. In questo modo si potrebbe creare un nuovo virus con la virulenza dei virus aviari e in più con l’abilità di attaccare le cellule umane.Per esempio il virus H5N1 ( L’aviaria) risulta letale negli uccelli e infetta sia l’uomo che il maiale (non si trasmette però uomo-uomo).Il virus H1N2 invece si trasmette uomo-uomo e nei suini.Si pensa che in un maiale infettato da entrambi i ceppi di virus il contatto tra questi abbia portato ad un rimescolamento genico tale da creare un nuovo ceppo (H1N1) che abbia la sia la trasmissione uomo-uomo che il potenziale infettivo dell’aviaria.
Trattamento
I consigli generali sono il riposo, l’assunzione di liquidi, l’astinenza da bevande alcoliche e dal fumo. Siccome l’influenza è causata da un virus, gli antibiotici non hanno effetto sull’infezione; a meno di non essere stati prescritti per la prevenzione delle infezioni secondarie, come la polmonite batterica. I farmaci antivirali sono a volte efficaci, ma i virus possono sviluppare resistenze ai farmaci antivirali standard.
Le due classi di antivirali utilizzati sono gli inibitori della neuraminidasi e gli inibitori M2.
Inibitori della neuraminidasi
I farmaci inibitori della neuraminidasi come l’oseltamivir (nome commerciale Tamiflu) e lo zanamivir (nome commerciale Relenza) sono stati progettati per bloccare la replicazione del virus nell’organismo.
Efficacia del vaccino
L’efficacia di questi vaccini è variabile. A causa delle rapide mutazioni del virus, un particolare vaccino solitamente conferisce protezione per un periodo non superiore al paio di anni. Ogni anno, l’OMS ricerca i ceppi che saranno in circolazione durante l’anno successivo, permettendo alle aziende farmaceutiche di sviluppare vaccini che forniscano la migliore immunità contro questi ceppi e possano essere utilizzati per la prevenzione o combinati con la soppressione di animali infetti per sradicare i focola
È tuttavia possibile essere vaccinati e contrarre l’influenza. Il vaccino viene riformulato ogni anno per alcuni ceppi specifici, ma non è possibile includere tutti i ceppi che infettano le persone nel mondo durante la stagione influenzale. La formulazione e la produzione delle milioni di dosi necessarie per l’epidemia stagionale richiede circa sei mesi; occasionalmente un ceppo nuovo o conosciuto diventa predominante durante questo periodo e infetta le persone, anche se sono state vaccinate (come nella stagione influenzale 2003-2004 con il ceppo H3N2)È inoltre possibile essere infettati appena prima della vaccinazione e ammalarsi con il ceppo che dovrebbe essere prevenuto dal vaccino, poiché quest’ultimo impiega circa due settimane per diventare efficace.
Spero di essere stato il più chiaro possibile data la difficoltà di semplificare e riassumere argomenti estremamente complicati e vasti.Per qualunque domanda non esitate a chiedere,cercherò di rispondere il più velocemente e chiaramente possibile.Grazie a tutti per l’attenzione,
Dott. Daniele Madonna