The next whiskey bar

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Archivio per ‘Cultura’

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21 feb 2011

Mi cachet le braccia.

by LOSTrica

San Remo è finito.
Non è un gran sollievo visto che non sarà l’ultimo. Ci saranno ancora tanti lunedì, inaspettati inviti a matrimoni a cui non vogliamo andare e innumerevoli volte in cui giureremo alla tazza di un bagno a caso che non berremo più.
Puntualmente ogni anno dici che non lo vedrai ma finisci per guardare la prima puntata. Ti riprometti di ascoltare le canzoni e di non ipnotizzarti su trucco, parrucco e mise. Ma i concorrenti continuano a sfidare il buongusto. Persino quello di Gianni Morandi.
Poi guardi la puntata in cui c’è Benigni perchè sai che ne vale la pena.
Sono i giorni a seguire il problema. Sono tutti i link condivisi da gente che è solita condividere aforismi di Fabio Volo ed Oscar Wilde ( quest’ultimo si starà sicuramente rivoltando nella tomba ).
E poi ci sono i cerebrolesi che parlano di cachet.
“ Benigni predica bene e razzola male. “ “ Prima fa il comunista e poi prende 250.000 euro. “
Ci terrei a precisare che ‘comunista’ oltre a non significare quello che erroneamente si pensa oggi, non significa nemmeno “ Sono un povero coglione e qui ci vengo gratis “.
Stiamo parlando di un artista, di un artista valido, che può piacere o non può piacere. Il suo scopo è quello di aumentare lo share di una trasmissione che muove milioni di euro. Può non valere 250.000 euro, ma lamentiamoci piuttosto del cachet della Canalis il cui curriculum può vantare un paio di sculettate a Striscia la Notizia e una sfilza di amanti da far venire i complessi di inferiorità al letto di Putin. E poi sinceramente se è servito a far capire agli italiani che l’inno recita “ Stringiamci a coorte “, per me son soldi ben spesi.
Il signor Umberto Bossi – e abuso anche della parola ‘ Signore’ – si chiede dove siano i perbenisti che pagano il canone. Caro Umberto, di che cazzo mi devo lamentare se Roberto Benigni mi garba? Sono costretta a pagare un servizio anche se decido di non usufrirne, inoltre oramai il Signor Masi, – scusate la recidività -decide cosa mi piace o non mi piace. E mo’ mi vuoi togliare l’unica cosa decente che si è vista in un San Remo pessimo. Ma va a ciapà i rat!
Poi la notizia che Roberto Benigni ha devoluto in beneficienza l’intero cachet non è servita a zittire tutti. Anche se non condivido personalmente la scelta di Benigni, ma resta un gesto opinabile.
Quindi ho deciso di ripagare gli italiani a cui “ questo comizio è costato 250.000 euro “ con un omaggio.
Vorrei riproporvi un’esegesi.
Faccio concorrenza al buon Roberto proponendovi un artista futuristico post-contemporaneo.
Un giovane oramai già affermato che sguazza nel mondo di merda che dipinge.
Sir Fabri Fibra.
Il motivetto “ Tranneee teee “ è talmente stupido che per qualche strano motivo ti resta in testa fino a lobotomizzartela. Dopo aver guardato il videoclip pensavo che niente avrebbe potuto più sconvolgermi. Invece poi ho deciso di ascoltare le parole. Poi pensando di non aver capito ho cercato il testo su Google.
E’ di una profondità che lascia senza parole. La stessa profondità di “ Deep throat” per intenderci “.
Dal testo di Fabri Fibra.
Esegesi di Nadia Buono.

“Rap futuristico a
Rap futuristico o
Rap futuristico e “
Fabri Fibra scopre le vocali. Queste reiette lettere cui nessuno prima di MIke Bongiorno aveva dato importanza. Qui l’autore prende coscienza di come un semplice vocalizzo possa farti sembrare un complesso idiota.

“Ma cos’è sta paranoia
Aspetta fammi fare
Dai facci ballare
Lo fanno tutti tranne te (Cosa?)
dai fibra caccia un po di
rap futuristico
Ok! ”
Con questo omaggio ermetico il Fibra ci mostra un’adulazione dei propri proseliti, assecondando la loro voglia di dimenarsi a suon di Rap Futuristico. Quanti significati nascondono due parole che insieme non ci azzeccano un cazzo. Il Rap. Il futurimo. No proprio non riesco a trovare un nesso. Ma chi sono io per smentire la vena artistica del genio.

“Rap futuristico A B
Rap futuristico Ab Ab Ab AB
Rap futuristico Fa Bri
Rap futuristico fabri fabri fabri fabri
Rap turubistico B A
Speperteristico fibra fibra fibra fibra
Speperefistico C D
Rap futuristico “.

Questa è la mia strofa preferita. Questa strofa racchiude tutto. Non a caso pare sia il ritornello.
In questa strofa troviamo un tocco d’algebra, rime baciate, rime alternate. Il tutto a sanare un dualismo tra Scienza e Umanesimo turubistica.

“Anche se tutti ballano
tanne te “
Riecheggiano le parole ‘ tranne ‘ e ‘ te ‘, quasi a voler ricordare una totalità parmenidea di cui tu non farai parte neanche se lo paghi. Il Fabri tratta un’importantissima tematica sociale, ma non ha capito ancora quale. Ed è per questo che in una sola strofa racchiude le più attuali problematiche sociali “.

“E il tuo drink sembra quasi un te “ Il riscaldamento globale.
“E un motivo sotto sotto c’è c’è c’è “ La paura dell’individuo di denunciare gli abusi.
“Tu vuoi lei (tu vuoi lei) “ Passo.
“Si ma lei ha gia un marito che “ L’adulterio.
“Che ti cerca immagina il perchè “ Omaggio a Sakineh.
“C’è una festa siamo in 103
3 mila e 33 tranne te” Il Bunga Bunga e l’ira del PD che non vi partecipa.

“Rap futuristico
tranne te tra me e te tranne te
tranne te tra me e te tranne te
Rap futuristico
tranne te tra me e te tranne te
tranne te tra me e te tranne te
tranne te tra me e te tranne te tranne te “

Qui, quella che sembra una crisi d’identità, è in realtà il PD che fa chiarezza sugli invitati al Bunga Bunga.

“Rap futuristico A B
Rap futuristico Ab Ab Ab AB
Rap futuristico Fa Bri
Rap futuristico fabri fabri fabri fabri
Rap turubistico B A
Speperteristico fibra fibra fibra fibra
Speperefistico C D
Rap futuristico cd cd cd cd “

Qui abbiamo una leggera variazione del ritornello con l’introduzione di un’ulteriore denuncia, ‘stavolta alla crisi delle case discografiche.

“D’estate lavorano tutti perchè
tutti lavorano tranne te
questo pezzo piace a tutti com’è
tutti lo cantano tranne te
La vita che sogni è tutta un pacco
Come in tv affari tuoi
E come la verginità
d’un tratto prima la perdi poi la rivuoi
qui c’è la musica e tu non balli
tu parli parli parli
easy rider sopra un harley
con la maglia di bob marley
le mie rime la gente le mima
ma dopo tutto sono meglio di prima
lo spettacolo è finto di brutto
hanno tutti capito il trucco
tranne te tranne te “

Qui è stato capace di non dire un cazzo, peggio che nelle altre strofe. Pare sia un omaggio a Vasco Rossi.

“Rap futuristico
tranne te tra me e te tranne te
tranne te tra me e te tranne te
Rap futuristico
tranne te tra me e te tranne te
tranne te tra me e te tranne te
tranne te tranne te tranne te tranne te “

“se tu sei bella e bionda grida ooooooooooooooh
se tu sei bella e mora grida oooooooooooooh
se tu sei fidanzata grida ooooooooooooh
se non sei fidanzata grida oooooooooooh “

Non importa il proprio aspetto. Non importa la propria situazione sentimentale. Non importa la pigmentazione della vostra capigliatura. L’importante è urlare “ ooooooooooh “.

“ Rap futuristico hey “. Licenza poetica.

“Oh oui oui se le medellin
quasi quasi faccio rap in francese
mi fa piu elegante cantante
tira su le mani se anche tu c’hai l’amante “
Non basta rompere il cazzo in italiano.

“ Nella pista c’è fibra a palla
è il mio ragazzo guarda come balla
a 12 anni a contare le stelle
a 30 anni a contare le parcelle “.

…a 74 a prendere le pasticchelle.

“nella testa ho mille particelle “ …
“di notte sogno mille porcelle” Ogni subconscio ha i sogni che si merita.

“mi regalano le tagliatelle
quando mi vedono a Trl “

Ma potevi fare diecimila rime. Mi staccano le bretelle, mi si azzeccano come le patelle. Poi forse c’è qualche aneddoto che fortunatamente ignoro.

“di politica non sono l’esperto”
Maddai.
“ma dicono l’italia sara presto un deserto
tra 20 anni saremmo tutti quanti emmigrati a San Tropez
tranne te “
San Tropez, per ovvie ragioni lettararie, pare sia la futura meta degli emigranti in cerca di salvezza. Come se uno nel deserto andasse in cerca esclusivamente di una Coca Cola light.

“Rap futuristico
tranne te tra me e te tranne te
tranne te tra me e te tranne te
tranne te tra me e te tranne te
tranne te
Rap futuristico
tranne te tra me e te tranne te
tranne te tra me e te tranne te
tranne te tra me e te tranne te
tranne te

se tu sei bella e bionda grida ooooooooooooooh
se tu sei bella e mora grida oooooooooooooh
se tu sei fidanzata grida ooooooooooooh
se non sei fidanzata grida oooooooooooh

rap futuristico
rap futuristico
rap futuristico
rap futuristico “.

F.

Si accettano offerte da 5 euro da evolvere in beneficienza al primo bar fornito di Tennent’s.

21 febbraio, 2011 at 21:40

Tags: benigni, cachet, canalis, canzoni, fabri fibra, inno di mameli, italia, masi, rap, rap futuristico, san remo, share
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12 dic 2009

I Litfiba sono tornati insieme!

by Fiore

litf

Signori, era da tanto che io e tanti altri amanti del rock italiano aspettavano questo momento: i Litfiba, storica band new wave fiorentina, dopo dieci lunghi anni sono tornati insieme! Dopo giorni di voci finalmente oggi è arrivata la conferma ufficiale della band tramite il loro sito ufficiale.

I contatti tra Ghigo Renzulli e Piero Pelù sono nati tramite una collaborazione su un brano, “Sole nero”, che sarebbe dovuto essere pubblicato sul prossimo album solista di quest’ultimo. Uscita che sembra oggi estremamente improbabile. Inoltre, subito sono state rese note le prime date di un tour che precederà la pubblicazione di un album, che forse sarà già pubblicato a giugno 2010: Milano, Roma, Firenze e Acireale, sono solo le prime date di un tour che partirà a metà aprile e continuerà per tutta l’estate.

I new waver italiani, dopo anni di successi segnati da pietre miliari del rock italiano, come “17 re” e “Terremoto”, erano caduti letteralmente nel dimenticatoio, e solo i fan più veri hanno continuato a seguire i due loro membri più importanti. Ma la delusione era molta: Pelù impegnato in una “neutra” carriera solista, che troppo spesso strizzava l’occhio a sound eccessivamente melodici e commerciali, Renzulli invece portava avanti la storica band solo nel nome, infatti quanto a qualità la produzione lasciava estrememente a desiderare, date le palesi poche idee negli album e cantanti brutta copia del Pelù. Ma ora, si è tornati al 1999!

Insomma, le speranze di tanti fan sono state esaudite perchè, come dicevano gli Elio e le storie tese in una canzone che auspicava la loro reunion: “la scena del musicale s’è impoverita fin dal vostro scisma”!

12 dicembre, 2009 at 2:05

Tags: firenze, litfiba, Musica, new wave, pelù, renzulli, reunion, rock, rock italiano
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5 dic 2009

Un piccolo passo avanti…

by Fiore

lista-anticapitalista-ferrerosalvidilibertoLa sinistra politica oggi a Roma ha fatto un piccolo passo in avanti. Infatti, al Teatro Brancaccio si sono riuniti, prima di scendere in Piazza San Giovanni per unirsi alla manifestazione “No B. Day”, i membri di Rifondazione Comunista guidati da Paolo Ferrero, dei Comunisti Italiani di Oliviero Diliberto, di Socialismo 2000 di Cesare Salvi, e di Lavoro e Solidarietà di Gian Paolo Patta. Queste quattro sigle hanno sancito la nascita di un soggetto federato, la “Federazione della Sinistra”, che rappresenta, come ben ricordato da Diliberto, solo un primo passo verso l’unità a sinistra. Comunque la soddisfazione tra i partecipanti è tanta, e si è aperta la porta nuovamente alla federazione ai soggetti coinvolti nel progetto di Sinistra e Libertà, che invece sembrano un po più in difficoltà.

5 dicembre, 2009 at 17:20

Tags: comunismo, comunisti italiani, diliberto, fds, federazione della sinistra, ferrero, lavoro e solidarietà, patta, pdci, prc, rifondazione comunista, salvi, sinistra, socialismo, socialismo 2000, unità
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16 nov 2009

Sinistra: l’eredità smarrita della Bolognina

by Fiore

pdsEcco, sono passati ben vent’anni dalla svolta della “Bolognina”, dove Occhetto rese nota, tra mille amletiche ambiguità, la scelta di dare una svolta totale al Pci dopo ben sessantotto anni di storia. Il Pci fece la storia della vera opposizione in Italia. In anni difficili, e lo fece con coraggio e responsabilità. Era il più grande partito comunista d’occidente, e riuscì grazie ad una grande classe dirigente, con costante gradualità, a smarcarsi da quella tetra ombra dell’Urss, che macchiava qualsiasi movimento socialista o operaio, peggio ancora se marchiato dalla parola “comunista”.

Alla fine cadde il muro di Berlino, che segnò uno spartiacque tra due capitoli di storia del Novecento mondiale, e occidentale, e all’interno di questo, particolarmente quello italiano. Con il ventesimo congresso il Pci guidato da Occhetto svoltò verso la modernità: il suo pianto fece nascere il Pds, partito che avrebbe dovuto raccogliere tutte le anime riformiste e di sinistra in Italia. Era una linea sostanzialmente rimasta implicita del pensiero di Berlinguer, che Occhetto proseguì con coraggio.

pciMa da allora quella classe dirigente e quell’idea  non hanno avuto tantissima fortuna: certo sono riusciti a vincere le elezioni ben due volte, ma sia per errori propri che per “irruzioni” catastrofiche nella storia italiana sono state esperienze insanabilmente compromesse. Forse sarebbe andato tutto in meglio se un certo Silvio Berlusconi non si sarebbe presentato alle elezioni del 1994: ci sarebbe stata una vittoria schiacciante, come le elezioni amministrative del 1993 lasciavano presagire, dello schieramento dei Progressisti guidato proprio dal Pds. Ma tant’è che sappiamo tutti com’è andata.

Il Pds poi diventò Ds, perdendo pezzi a sinistra e guadagnandoli a centro. Perse principalmente fra tutti Ingrao, che giustamente da sempre ha recriminato alla scelta di Occhetto la perdita del concetto di lotta sociale e di difesa delle classi deboli, cui il Pci era da sempre l’alfiere. L’altro figlio del Pci è stato il Prc, rimasto prigioniero di un’ideale snaturato dal suo reale significato, ed ormai obsoleto. E’ un partito che ha ottenuto grandi soddisfazioni elettorali, attirando grandi quantità di giovani, ma che non ha saputo quasi mai sfruttare.

pdL’obiettivo di Occhetto era costruire una forza nuova e credibile di alternativa di governo al paese, in coerenza con le radici politiche del comunismo italiano ma aperta a contaminazioni del socialismo e centrismo italiano. Quest’obiettivo oggi è stato raggiunto? Non so rispondere, ma probabilmente la ragione sta nel mezzo, come lo stesso Occhetto qualche giorno fa ha affermato. Il Pd ha sostanzialmente centrato l’obiettivo di aggregazione di forze non solo di matrice Pci, infatti ormai una gran parte della Margherita, ex Dc, è parte integrante del progetto, ma ha continuato a perdere pezzi a sinistra e non è riuscito a coinvolgere dopo vari tentativi le forze ambientaliste, radicali e socialiste, e addirittura a causa di “veti” di chi poi comunque si è defilato (Boselli), non ha coinvolto il movimento liberale rappresentato dall’Italia dei Valori di Di Pietro. Tutto ciò è abbastanza aggravato dall’idea che gli elettori si sono fatti del partito, che è estremamente contraddittoria: per alcuni è troppo di centro, o per così dire moderato, per altri è troppo di sinistra, e quindi capita che vanno via (vedi Rutelli) invece di accettare la sfida di cambiare un partito dall’interno . La credibilità politica invece, è sostanzialmente bassa, viste le deludenti e rissose esperienze di governo del centro-sinistra tutto, e i troppi scandali che hanno fatto perdere la percezione di una moralità diversa e migliore rispetto ai partiti di centro-destra. Comunque Bersani, come primo effetto dopo la sua elezione da segretario, ha subito fatto percepire il Pd come un partito un po più di sinistra, facendo fuggire, come già accennato, Rutelli (il che forse è quasi un bene) e attirando Folena, un’ex pezzo grosso dei Ds, maltrattato anni addietro proprio da Fassino e D’Alema.

sinistra_e_libertaInsomma il Pd non convince, o almeno non convince tutti. Tanto che Occhetto il sunto della Bolognina lo vede più in Sinistra e Libertà che nel Pd. Ma anche qui la situazione non è molto rosea. Il progetto, ambizioso ed affascinante, di unire comunismo italiano, socialismo ed ambientalismo avanza a rilento e tra mille difficoltà. E invece di attirare a se movimenti li allontana: lo stesso Folena era molto interessato al progetto di SeL, ma dopo gli ultimi poco incoraggianti avvenimenti ha preferito salire a bordo del Pd, meno affascinante ma almeno più stabile. Infatti, dopo aver perso un pezzo dei Verdi, ora sembra che anche i socialisti si accingano ad abbandonare la nave. Anche qui io credo che non sia un male, i vecchi socialisti (di matrice craxiana) non hanno mai convinto per responsabilità, fedeltà e correttezza. Ma ciò fa desumere una cosa triste: gli ex-Pci pressochè sono rimasti tra ex-Pci. Infatti, tra Pd e SeL i non ex-Pci sono veramente pochi…anzi pochissimi. Tesi che si rispecchia anche nell’elettorato analizzando le percentuali ottenute alle elezioni politiche dal vecchio Pci, e negli ultimi vent’anni da tutte le altre formazioni nate dalle sue ceneri. Per non parlare di FdS (Federazione della Sinistra: composta da Comunisti Italiani, Rifondazione e Socialismo 2000), che per definizione sono tutti ex-Pci, e che tra l’altro anche loro inspiegabilmente stentano a trovare una linea comune.

prc-pdciChi ha vissuto politicamente gli ultimi 20 anni credo che dalla sinistra italiana sia stato colpito dalle tantissime scissioni (di cui veramente ho perso il conto), dalle varie crisi di governo (scatenate dall’esaltato e stressato di turno), dal poco coraggio (quando si è stati al governo i segni di discontinuità col conservatorismo italiano sono stati veramente pochissimi), dalle poche idee, e poca coerenza (in primis quella maledetta legge sul conflitto di interessi promessa e mai fatta). Con questo però non voglio essere critico al 100% e scadere nel qualunquismo, come oggi spesso capita parlando di politica. Per carità, è proprio qui, che io e tanti altri ripongono speranze politiche. Ma ci si rende conto che si potrebbe fare di più, proprio alla luce di quell’enorme bagaglio culturale e di esperienze che il Pci dovrebbe aver lasciato in eredità, ma che si stenta a decifrare e seguire.

Aspettando le prossime mosse politiche capiremo quanta di questa eredità del Pci avranno raccolto Pd, SeL e FdS. Gli assetti politici sono stati tutt’altro che stabili negli ultimi venti anni, ma forse mai come oggi sono in via di stabilizzazione. I poli della sinistra sembrano essere i tre citati, ma potrebbero diminuire. Basterebbe solo coraggio. In fondo la si pensa pressoché alla stessa maniera: le radici di quella famosa quercia, troppo presto tagliata, sono comuni a tutti noi…

16 novembre, 2009 at 1:18

Tags: bolognina, comunismo, ds, fds, federazione della sinistra, muro di berlino, occhetto, partito democratico, pci, pd, pdci, pds, prc, quercia, riformismo, sel, sinistra, sinistra ecologia libertà, socialdemocrazia, socialismo, svolta
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9 nov 2009

9 Novembre 1989: cade il muro

by Fiore

caduta-muro-di-berlino

«Noi abbiamo lavorato per questo giorno, l’abbiamo tanto atteso»

Helmut Kohl


«Tutti gli uomini liberi, ovunque si trovino, sono cittadini di Berlino.

Come uomo libero, quindi, mi vanto di dire: Ich bin ein Berliner»

John Fitzgerald Kennedy


«Chi arriva troppo tardi è punito dalla vita»

Mikhail Gorbaciov


«Il giorno della caduta del Muro fu il giorno della felicità, ma anche il giorno della vergogna. Ma i giovani cancelleranno le ferite del Muro»

Helmut Kohl

9 novembre, 2009 at 0:16

Tags: 9 novembre 1989, berlino, caduta, comunismo, germania, germania est, germania ovest, muro, riunificazione
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6 nov 2009

Croce(s)fisso

by Fiore

800px-Patti_LateranensiDopo la sentenza della Corte Europea dei diritti umani di rimuovere dalle scuole italiane i crocefissi, si sono scatenate accese polemiche sull’accettabilità di tale provvedimento. E la politica, stranamente, stavolta invece di spaccarsi sembra aver fatto fronte comune contro questa decisione, eccetto isolati schieramenti. Voglio subito dire che io sono un agnostico, ma rispetto fortemente chiunque abbia qualsiasi tipo di credo religioso, ed è proprio a loro che mi voglio rivolgere con questo articolo.

Premesso ciò, e che a me non da alcun fastidio la sua presenza, dato che in questo paese non esistono solo i cattolici e chi la pensa come me, quel che non capisco è il perché si voglia imporre la presenza di un simbolo non da tutti riconosciuto, specialmente in una società come quella italiana sempre più multietnica e quindi multireligiosa. Chiedo dunque: cosa direste voi se vi trovaste nei panni di un musulmano italiano? Non posso condividere l’obbiezione per cui il simbolo del cattolicesimo rappresenta le nostre origini culturali. Perché, primo lo stato è per costituzione laico, poi la storia è stata una sintesi di tante esperienze, non solo di matrice religiosa, anzi.

Forse pochi sanno che dal 1861, anno di unificazione dell’Italia, al 1929, anno dei Patti Lateranensi stretti tra Mussolini e Pio IX, negli edifici pubblici italiani non era presente alcun simbolo, data la vera e profonda laicità culturale di quel periodo, spazzata via dal fascismo. Oggi che senso ha quest’imposizione? Propongo invece di introdurre un vero simbolo della cultura passata e futura del nostro popolo, e non egoista ma anzi unificante: la bandiera dell’Unione Europea. Simbolo di ciò che ci ha divisi, spesso nel sangue, e che oggi ci accomuna e, si spera ci porterà al progresso economico e sociale, proprio come questa sentenza ha fatto. Concedetemi una battuta: dopo questa sentenza “Dio esiste!”.

6 novembre, 2009 at 15:39

Tags: corte europea, crocefisso, europa, italia, laicismo, religione, scuola
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1 nov 2009

Influenza A

by danielemadonna

h1n1

Il privilegio avuto nel poter scrivere su questo blog porta anche dei doveri ai quali non posso sottrarmi. Nella vesta di Dottore in Biotecnologie Mediche mi reputo la persona più qualificata nel dare qualche nozione su questa benedetta influenza A. Naturalmente non tutto si tratta di farina del mio sacco ma nasce da una ricerca sul web e tra il mio materiale didattico alla quale aggiungo considerazioni del tutto personali.

Ivirus sono entità biologiche con caratteristiche di parassita obbligato, la cui natura di organismo vivente o struttura subcellulare è discussa, così come la trattazione tassonomica. Qualcuno dice che non si possano  inserire tra gli essere viventi. Personalmente io penso che i virus siano l’apice dell’evoluzione.Un organismo si può definire più evoluto rispetto ad un altro nel momento in cui questo si libera di tutto quello che è superfluo.Come l’uomo ha perso per esempio la coda e il pelo,allo stesso modo i virus rappresentano il massimo della semplicità ed efficienza in quanto sono costituiti dalle sole componenti necessarie a quello che tutti gli organismi viventi anelano: la sopravvivenza e riproduzione  della specie. Un involucro,un aggancio,un sistema di trasferimento del materiale genico e lo stesso  materiale genico(che poi riproduce tutte le precedenti parti inclusa la copia dello stesso) sono pìù che sufficenti a rendere questo “organismo” estremamente efficiente.

Sono mediamente circa 100 volte più piccoli di una cellula e consistono di alcune strutture fondamentali:

piccolo genoma costituito da DNA o RNA, che trasporta l’informazione ereditaria;

una copertura proteica(capside) che protegge questi geni e da cui sporgono delle proteine di superficie (H=emagglutinina; N=neuraminidasi), fondamentali per il legame con le cellule e l’immunità;

Il loro comportamento parassita è dovuto al fatto che non dispongono di tutte le strutture biochimiche e biosintetiche necessarie per la loro replicazione. Tali strutture vengono reperite nella cellula ospite in cui il virus penetra, utilizzandole per riprodursi in numerose copie. La riproduzione del virus spesso procede fino alla morte della cellula ospite, da cui poi dipartono le copie del virus formatesi.

L’influenza è una malattia infettiva causata da virus RNA della famiglia degli Orthomyxoviridae. È caratterizzata da sintomi sistemici (febbre non sempre presente, malessere generale, cefalea e dolori osteomuscolari e respiratori, tosse, faringodinia) comuni a molte altre malattie virali. L’esordio è generalmente brusco e improvviso e la febbre dura 3-4 giorni.

I virus del tipo A sono i patogeni più virulenti nell’uomo e causano le malattie più gravi.

A seconda delle glicoproteine di superficie, il virus A si suddivide in sottotipi (o serotipi). Si conoscono 16 sottotipi di emoagglutinina (da H1 a H16) e 9 sottotipi di neuraminidasi (da N1 a N9). Tutti i sottotipi sono stati ritrovati nelle specie aviarie, mentre l’uomo e altri animali ospitano solo alcuni sottotipi: ciò significa che sono gli uccelli i serbatoi naturali del virus A. In particolare i volatili acquatici selvatici sono ospiti naturali per una grande varietà di virus di tipo A, che occasionalmente sono trasmessi alle altre specie e potrebbero essere la causa di focolai devastanti nel pollame domestico oppure di pandemie nell’uomo

Le pandemie del 1918-19 (spagnola, causata dal sottotipo H1N1), 1957-58 (asiatica, causata dal sottotipo H2N2) e1968-69 (Hong Kong, sottotipo H3N2) sono state effetto di un rimescolamento antigenico di virus aviari e umani, ma la trasmissione di un virus aviario all’uomo può causare una malattia grave anche senza rimescolamento (ad es. il focolaio avvenuto nel 1997 a Hong Kong a causa del virus A/H5N1). Fortunatamente questo sottotipo non riuscì a rimescolarsi e ad acquisire la capacità di trasmettersi da uomo a uomo.

l virus dell’influenza è un nemico pericoloso. Normalmente il sistema immunitario combatte le infezioni virali uccidendo i virus e provocando per alcuni giorni i fastidiosi sintomi dell’influenza. Ogni anno i vaccini antiinfluenzali attivano il nostro sistema immunitario per metterlo in grado di combattere i più comuni virus influenzali. Ogni ventina d’anni, però, compare un nuovo ceppo influenzale che si rivela molto più virulento e che quindi si diffonde con grande rapidità. Questo è accaduto, per esempio, alla fine della prima guerra mondiale provocando una pandemia (nota come Spagnola) che ha ucciso più di 20 milioni di persone, più del doppio delle persone che erano morte in guerra.

Emoagglutinina e Neuraminidasi

Per molti microbi è di fondamentale importanza l’adesione alle cellule, al fine di poter penetrarvi e svolgere all’interno dell’ospite il loro ciclo replicativo; prendiamo ad esempio il virus dell’influenza. All’interno dell’envelope del virus influenzale sono contenuti gli enzimiemoagglutinina e neuraminidasi. Il primo enzima, di forma bastoncellare si lega alle proteine e ai lipidi superficiali della cellula ospite contenenti acido sialico e media l’ingresso della particella virale prima nell’endosoma e poi, per modificazioni pH dipendenti dell’emoagglutinina, nel citosol. La neuraminidasi compie il lavoro contrario, ovvero, a replicazione virale avvenuta, forma sulla superficie virale una proiezione fungiforme e rimuove i residui sialici sulla cellula ospite permettendo al virus di uscire dalla cellula. Gli anticorpi contro emoagglutinina e neuraminidasi sono il principale meccanismo di controllo di successive interazioni dell’organismo con questo virus.

La neuraminidasi è una glicoproteina espressa tipicamente sulla superficie dei virus influenzali e necessaria per la penetrazione del patogeno nelle vie respiratorie. Esso infatti favorisce la diffusione del virus dopo la replicazione evitando l’autoaggregazione delle particelle (tagliando e rimuovendo i radicali sialici) e impedendo il loro sequestro nel muco (inibitori non specifici) o sulla superficie di cellule inappropriate (comprese quelle in cui il virus si è replicato). L’emoagglutinina è uno dei fattori che rendono il virus dell’influenza così efficiente. E’ una proteina a forma di punta che si estende fuori dalla superficie del virus.

Il nome emoagglutinina si riferisce all’abilità del virus dell’influenza di far agglutinare i globuli rossi: il virus è coperto di molte molecole di emoagglutinina che possono legare molti globuli rossi creando un grumo così grande da essere visibile.

La specificità e quindi la pericolosità di ogni ceppo di virus influenzale dipende dal tipo particolare di emoagglutinine che possiede. Si conoscono più di una dozzina di sottotipi di emoagglutinine. Tre di queste, chiamate H1, H2 e H3 (H è l’iniziale del nome inglese Hemagglutinin), attaccano l’uomo perchè sono in grado di riconoscere alcuni particolari zuccheri sulla superficie delle cellule del nostro tratto respiratorio, è per questo che l’infezione comincia lì quando prendiamo l’influenza.

Altri sottotipi, come H5, attaccano glicoproteine presenti nel sistema digerente degli uccelli. La maggior parte di questi sottotipi non è pericolosa per l’uomo e non minaccia nemmeno la vita degli uccelli e quindi costituisce una specie di riserva nascosta di virus. Un pericolo potenziale, però, può venire dallo scambio di geni tra ceppi diversi.

Il virus H5N1 dell’influenza aviaria che venne alla ribalta tempo fa decimando la popolazione degli uccelli,non costituisce al momento un vero pericolo per l’uomo perchè non possiede la giusta emoagglutinina per attaccare le cellule umane. (La sigla N1 si riferisce ad un sottotipo di una seconda proteina virale di superficie: la neuraminidasi che il virus usa per staccarsi dalla cellula infettata e propagare l’infezione). Esiste, però, la possibilità che il virus possa acquisire una emoagglutinina specifica per l’uomo e che quindi ci possa causare dei veri problemi. Questo potrebbe avvenire, per esempio, attraverso i maiali. Questi, infatti, sono suscettibili sia ai virus aviari che a quelli umani. Se uno stesso maiale venisse infettato contemporaneamente da entrambi i tipi di virus, questi potrebbero scambiarsi i geni durante l’infezione. In questo modo si potrebbe creare un nuovo virus con la virulenza dei virus aviari e in più con l’abilità di attaccare le cellule umane.Per esempio il virus H5N1 ( L’aviaria) risulta letale negli uccelli e infetta sia l’uomo che il maiale (non si trasmette però uomo-uomo).Il virus H1N2 invece si trasmette uomo-uomo e nei suini.Si pensa che in un maiale infettato da entrambi i ceppi di virus il contatto tra questi abbia  portato ad un rimescolamento genico tale da creare un nuovo ceppo (H1N1) che abbia la sia la  trasmissione uomo-uomo che il potenziale infettivo dell’aviaria.

Trattamento

I consigli generali sono il riposo, l’assunzione di liquidi, l’astinenza da bevande alcoliche e dal fumo.  Siccome l’influenza è causata da un virus, gli antibiotici non hanno effetto sull’infezione; a meno di non essere stati prescritti per la prevenzione delle infezioni secondarie, come la polmonite batterica. I farmaci antivirali sono a volte efficaci, ma i virus possono sviluppare resistenze ai farmaci antivirali standard.

Le due classi di antivirali utilizzati sono gli inibitori della neuraminidasi e gli inibitori M2.

Inibitori della neuraminidasi

I farmaci inibitori della neuraminidasi come l’oseltamivir (nome commerciale Tamiflu) e lo zanamivir (nome commerciale Relenza) sono stati progettati per bloccare la replicazione del virus nell’organismo.

Efficacia del vaccino

L’efficacia di questi vaccini è variabile. A causa delle rapide mutazioni del virus, un particolare vaccino solitamente conferisce protezione per un periodo non superiore al paio di anni. Ogni anno, l’OMS ricerca i ceppi che saranno in circolazione durante l’anno successivo, permettendo alle aziende farmaceutiche di sviluppare vaccini che forniscano la migliore immunità contro questi ceppi e possano essere utilizzati per la prevenzione o combinati con la soppressione di animali infetti per sradicare i focola

È tuttavia possibile essere vaccinati e contrarre l’influenza. Il vaccino viene riformulato ogni anno per alcuni ceppi specifici, ma non è possibile includere tutti i ceppi che infettano le persone nel mondo durante la stagione influenzale. La formulazione e la produzione delle milioni di dosi necessarie per l’epidemia stagionale richiede circa sei mesi; occasionalmente un ceppo nuovo o conosciuto diventa predominante durante questo periodo e infetta le persone, anche se sono state vaccinate (come nella stagione influenzale 2003-2004 con il ceppo H3N2)È inoltre possibile essere infettati appena prima della vaccinazione e ammalarsi con il ceppo che dovrebbe essere prevenuto dal vaccino, poiché quest’ultimo impiega circa due settimane per diventare efficace.

Spero di essere stato il più chiaro possibile data la difficoltà di semplificare  e riassumere argomenti estremamente complicati e vasti.Per qualunque domanda non esitate a chiedere,cercherò di rispondere il più velocemente e chiaramente possibile.Grazie a tutti per l’attenzione,

Dott. Daniele Madonna

1 novembre, 2009 at 18:03

Tags: Cronaca, INFLUENZA A, pandemia, psicosi, Salute, SCIENZA, VACCINO, VIRUS
Postato in Cronaca, Cultura, Salute, Scienze, Tecnologia | 3 Commenti »

26 ott 2009

Berlusconi prossimo nobel per la pace

by danielemadonna

berlusconi-mitra
250px-Disco_stu

“Un uomo che ha saputo coniugare, con la sua vita, le sue opere ed azioni, il pensiero liberale di Milton Friedman, l´umanesimo economico di Wilhelm Röepke, l´aspirazione di Muhammad Yunus a creare un sistema capitalista inclusivo e non esclusivo“.

Per chi non ne fosse a conoscenza è nato un comitato che vorrebbe l’assegnazione del premio nobel della pace al nostro presidente del consiglio Silvio Berlusconi (Heil!)Sembra infatti indiscusso il ruolo che ha avuto il nostro presidente del consiglio Silvio Berlusconi(Heil!)nel mettere “fine” alla crisi tra Russia e Georgia.Cito testualmente:

“Se la crisi in Georgia non fosse stata risolta positivamente, si sarebbe ripiombati in un clima da nuova guerra fredda, con migliaia di morti alle spalle. Una vera e propria catastrofe. L’inizio di una terza guerra mondiale.” (silvioperilnobel.it)

…per quanto riguarda la foto il nostro presidente del consiglio Silvio Berlusconi(Heil!) al contrario di come molti pensano non sta affatto mimando un mitra verso una giornalista russa che aveva posto una domanda “scomoda” sulla vita privata di Putin (che poi è scoppiata in lacrime probabilmente pensando a cosa è successo alla sua collega Anna Politkovskaia qualche tempo prima).Il nostro presidente del consiglio Silvio Berlusconi(Heil!) sta solo indicando a Matt Groening( presente in sala per chiedere consiglio)  quali debbano essere le movenza di Disco Stu nel prossimo episodio dei Simpson.

26 ottobre, 2009 at 15:54

Tags: berlusconi, italia, nobel per la pace, Politica, simpsons
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12 ott 2009

Guerre pericolose

by iGuru

PeaceNotWar3-whiteDe Bortoli risponde a Berlusconi e attacca Repubblica

Repubblica per bocca di Scalfari replica, il Fatto per bocca di Travaglio pure.

De Bortoli risponde a tutti e due.

La cosa davvero impressionante che riesco ad evincere da tutto questo e’ la capacita’ che ha il nostro premier di dividere in fazioni sempre piu’ piccole questo paese (che detto fra noi non chiede di meglio) e di riuscire cosi’ ad imporsi violentemente con la sua armata brancaleone su tutti, mettendolo al culo a tutte le fazioni contemporaneamente.

12 ottobre, 2009 at 14:39

Tags: berlusconi, corriere della sera, eugenio scalfari, ferruccio de bortoli, il fatto, marco travaglio, repubblica
Postato in Cronaca, Cultura, Politica, Società | 1 Commento »

7 set 2009

Currite Currite Guagliù!

by Fiore

logo-karteErano da poco crollate le due torri quando i 99 Posse lasciarono le scene. Sono passati sette anni e le loro canzoni non hanno mai smesso di raccontare con amara attualità la situazione in cui versa una delle più belle città del mondo. Pezzi come “Napoli”, “Rappresaglia”, “Curre curre guagliò”, “Stop that train”, “L’anguilla”, e tanti altri hanno segnato i cuori di una generazione della sinistra napoletana e non solo, dando splendore alla musica napoletana (più volte hanno vinto il premio Tenco per il miglior brano in dialetto) e voce a movimenti extraparlamentari radunati in centri sociali come quello di Officina 99.

Napoli 2002…Napoli 2009…cosa è cambiato? Io credo quasi nulla. Delusi da una classe dirigente di “sinistra” (almeno così dicono di essere) che governa la regione e la città ormai da tanto (troppo, ben 15 anni) senza risolvere gravi problemi, come quello dello smaltimento dei rifiuti,  e dalla camorra che affligge, impaurisce e degrada socialmente la cittadinanza. Ormai quando ci si trova ad ascoltare il tg regione Campania la musica è sempre quella: immondizia e morti ammazzati, ben conditi dall’immancabile pagina dedicata al Napoli Calcio a volte scandalosamente precedente a suddette notizie. “Rafaniello”, è uno dei loro pezzi che si addice perfettamente a questa classe dirigente: falsamente di sinistra.

In questo clima, il 12 settembre a Piazza Mercato, tornano insieme i 99 Posse (senza Meg…ma pazienza!) , aggravato a livello nazionale da politiche di respingimento di massa degli immigrati, emergenza democratica, scomparsa della sinistra, crisi economica (una disoccupazione che non accenna a rallentare, e a questo proposito vorrei dire che è scandaloso parlare di fine della crisi quando i licenziamenti continuano ad aumentare), intolleranza e razzismo. Come si legge dal loro sito ufficiale “torna la voce di una band che si è sempre schierata dalla parte dei più deboli e dei meno garantiti e vuole tornare a essere un punto di riferimento per tutti quelli che non si stancano di sognare e lottare per un mondo diverso e migliore. […] Un gruppo che canterà canzoni scomode senza giri di parole, testando anche i livelli di tolleranza nell’Italia dei nostri giorni, per riprendersi il posto che merita nella scena musicale nazionale”, e che spero smuoverà i giovani napoletani ad impegnarsi attivamente per progredire tutti insieme, perché, a mio modesto avviso, il principale problema di Napoli è l’indifferenza dei napoletani nei confronti della realtà in cui vivono. Bentornati Posse, e allora…Currimme currimme guagliù!

7 settembre, 2009 at 15:39

Tags: 99 posse, bassolino, camorra, campania, chiaiano, comunismo, iervolino, immondizia, mafia, Musica, napoli, officina 99, pd, rifiuti, scampia, secondigliano, sinistra, socialismo, zulù
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