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Archivio per ‘Sport’

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26 giu 2010

Epic Fail

by iGuru

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26 giugno, 2010 at 16:06

Tags: calcio, coppa del mondo, de rossi, eliminazione, fallimento, italia, lippi, mondiali, nuova zelanda, slovacchia
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8 feb 2010

Popoli non riconosciuti e popoli non esistenti

by Fiore

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Forse pochi di voi sanno che esiste una federazione internazionale calcistica, chiamata NF-Board (New Federations Board), che cerca di riunire tutte le associazioni calcistiche nel mondo escluse dalla FIFA. Oggi questa federazione comprende 33 federazioni membre ufficiali (ma ha un potenziale enorme) e ha già organizzato tre edizioni della Coppa del mondo VIVA, il massimo trofeo per questo tipo di selezioni, ed a maggio nell’isola di Gozo avrà luogo la quarta edizione.

Si pensi che questa federazione comprende popoli oggi dimenticati e calpestati, come il Sahara Occidentale, Tibet, Somaliland, Chagos, e Cecenia, tra gli altri. L’obiettivo, sinceramente, è molto interessante ed ammirevole. Finchè si ammettono come membri affiliati nazioni riconosciute dall’ONU, dipendenze, popoli senza stato riconosciuti dall’UNPO, stati non riconosciuti, regioni autonome o ordinarie, isole e minoranze linguistiche, non si può non essere entusiasti di un’iniziativa del genere.

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Ma scorrendo la lista dei membri affiliati alla NF-Board, si ritrovano anche delle notevoli anomalie: Padania, Due Sicilie, Sealand e Saugeais. Allora mi chiedo: cosa c’entrano con quelle sopra citate fantomatici presunti popoli basati sul nulla (Padania), nazioni scomparse (Due Sicilie), e addirittura micronazioni (Sealand)? Se si ammettono questo tipo di entità, non riconosciute da nessuna organizzazione competente (come l’UNPO), allora la credibilità dell’associazione e dell’iniziativa calano. Voci, e qualche sospetto, portano a trovare le ragioni di queste strane inclusioni nel vitale supporto logistico e finanziario che alcune di queste associazioni forniscono alla NF-Board, prima fra tutte la “nostra” Padania.

Mi rendo conto dell’enorme difficoltà in cui si muove la NF-Board, sia politica (si pensi alle polemiche cinesi ad ogni match giocato dalla rappresentativa del Tibet) che finanziaria (ho collaborato per un periodo con loro, e quindi vi posso assicurare che trovare sponsor per eventi del genere è molto difficile, e di conseguenza il budget a disposizione è limitatissimo), ma credo che la chiave per la soluzione di questi problemi non possa essere questa. Anzi, proprio il tema e i soggetti internazionali coinvolti dovrebbero portare ad avere coerenza e pazienza, proprio per non delegittimare se stessi, gli altri membri affiliati ed il gran lavoro svolto. Sulla lunga distanza sono convinto che questa strategia paghi di più.

8 febbraio, 2010 at 0:22

Tags: calcio, coppa del mondo, coppa del mondo viva, fifa, lega nord, micronazioni, mondiali, mondo, nf-board, padania, popoli, popoli senza stato, stati non riconosciuti, tibet, unpo, viva world cup
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5 dic 2009

Pericolo sorteggio archiviato

by Fiore

mondiale1Ieri in Sudafrica si sono svolti i sorteggi dei gironi per i prossimi mondiali di calcio, ben conditi da una passerella di volti noti del “pallone”. Evitando di commentare la passerella, andiamo subito ad analizzare le situazioni determinatesi nei gironi.

Per noi italiani il sorteggio è andato più che bene. Infatti, il Gruppo F appare il più semplice sulla carta. La Nuova Zelanda non appare per nulla temibile, e nonostante la buona qualità di Paraguay e Slovacchia, l’Italia non dovrebbe avere problemi a passare il turno, almeno si spera!

Il Gruppo A, invece, a mio avviso appare molto equilibrato: Messico, Francia e Uruguay appaiono più o meno sullo stesso piano, e sorprese potrebbero arrivare dal Sudafrica che giocando in casa potrebbe livellare la sua prestazione alle “compagne” di gruppo, tanto più se si pensa che la nazione organizzatrice ha sempre passato la prima fase in tutte le precedenti edizioni del mondiale.

Nel Gruppo B, la sensazione è che, anche se non splende, l’Argentina di Maradona non dovrebbe avere problemi a passare il turno. Mentre tra Nigeria, Corea del Sud e Grecia sarà guerra aperta, con gli africani di poco più favoriti.

Nel Gruppo C, il discorso appare analogo: sicuri del passaggio per la rivelazione Inghilterra, le altre forze, Algeria, USA e Slovenia, appaiono tutto sommato livellate. Si potrebbe appena propendere di più per gli USA alla luce della bella prestazione alla Confederations Cup del giugno scorso, ma nulla di più.

Tutto sommato equilibrato appare anche il Gruppo D, ma con Germania e Serbia, sicuramente più accreditate al passaggio del turno, e Australia, ma soprattutto Ghana, pericolose mine vaganti del girone.

A mio avviso scontato è invece l’esito del Gruppo E alla luce delle partite di qualificazione. Danimarca e Olanda sono apparse come delle vere macchine da gol durante tutte le partite di qualificazione, e pare proprio che Camerun e Giappone, mediocri durante la fase di qualificazione, non possano far nulla per contrastarle. Inoltre, va segnalato che siamo combinati con questo girone per quanto riguarda gli ottavi.

Certo appare il passaggio del turno della favorita Spagna nel Gruppo H, con Cile, Svizzera e Honduras a contendersi l’altro posto utile per passare il turno; sul quale i miei dubbi cadono su un ottimo Cile ed una sorprendente Svizzera.

Infine, tutt’altro che banale sarà l’esito del Gruppo G, vero “gruppo di ferro” del torneo. Qui troviamo l’eterno favorito Brasile, il blasonato Portogallo di Ronaldo, la solida Costa D’Avorio di Drogba, e la sorprendente Corea del Nord. E qui, sono certo che assisteremo a grandi match e di sicuro a qualche sorpresa nella classificazione finale del girone.

Insomma, appare un mondiale frizzante quello che vedremo dal giugno prossimo in Sudafrica, anche considerando il fatto che per gli ottavi i gruppi sono combinati in coppia A-B, C-D, E-F, G-H, che propongono potenzialmente grandi sfide. Detto questo, ora non ci resta veramente solo che aspettare.

5 dicembre, 2009 at 16:40

Tags: africa, blatter, calcio, coppa del mondo, fifa, gironi, lippi, mondiali, nazionali, sorteggio, sud africa
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19 nov 2009

Ecco le 32 concorrenti al tetto del mondo!

by Fiore

coppa-del-mondo-germania-2006Tutto è pronto per la Coppa del Mondo 2010, la prima in Africa. Proprio stanotte si sono conosciuti i nomi di tutte le 32 nazioni che prenderanno parte alla diciannovesima edizione del torneo programmato per l’11 giugno 2010 in Sud Africa.

Le nazionali qualificate sono:

- Asia: Giappone, Australia, Corea del Sud, Corea del Nord.

- Africa: Camerun, Sud Africa, Algeria, Costa d’Avorio, Nigeria, Ghana.

- Europa: Slovacchia, Slovenia, Italia, Francia, Inghilterra, Spagna, Portogallo, Serbia, Germania, Olanda, Grecia, Danimarca, Svizzera.

- America del Sud: Uruguay, Brasile, Argentina, Cile, Paraguay.

- America del Nord: Usa, Messico, Honduras.

- Oceania: Nuova Zelanda.

Come si vede, parteciperanno tutte le nazioni che hanno vinto la coppa nelle precedenti edizioni e le esclusioni autorevoli sono molto poche, a differenza di come in alcuni momenti della fase di qualificazione si potesse pensare.

In Africa ha colpito l’eliminazione dell’Egitto campione in carica africano (le qualificazioni mondiali per loro sono incredibilmente stregate), che ha perso lo spareggio ad alta tensione con l’Algeria che torna ai mondiali dopo 24 anni, e quella della Tunisia, a favore della Nigeria, che ha letteralmente buttato al vento la qualificazione nell’ultima giornata.

In Asia colpisce l’assenza dell’Arabia Saudita eliminata dal Bahrain, dell’Iran e dei campioni d’Asia dell’Iraq, eliminati addirittura alla terza fase di qualificazione su quattro. Ma ciò che colpisce di più è sicuramente la qualificazione della politicamente controversa Corea del Nord, che torna al mondiale dopo ben 54 anni (partecipazione rimasta scolpita nella mente di noi italiani).

In Sud America, invece, nonostante un girone estremamente incerto fino all’ultima giornata, si sono qualificate tutte le nazionali storiche, compreso l’Uruguay due volte campione del mondo, qualificato in ritardo rispetto alle altre battendo il Costa Rica nel play-off intercontinentale.

In Nord America, niente da segnalare, a parte la già citata eliminazione del Costa Rica e il ritorno dell’Honduras dopo 28 anni di assenza dalla competizione.

In Oceania, le novità invece ci sono: per la prima volta due nazioni geograficamente oceaniche vanno al mondiale, l’Australia (che però dal 2006 si qualifica nei gironi asiatici) e la Nuova Zelanda, che ha vinto a sorpresa lo spareggio intercontinentale col Bahrain tornando ai mondiali dopo 28 anni, mostrando il notevole miglioramento di qualità della zona geografica meno evoluta calcisticamente.

Infine, in Europa, le escluse di lusso sono ben poche: la Svezia di Ibrahimovic, l’Ungheria lontanissima dagli antichi splendori, la Repubblica Ceca, la Russia di Hiddink eliminata allo spareggio dalla Slovenia, la Turchia e la Croazia.

2010_world_cup_qualification

(In verde le nazioni partecipanti)

A differenza di quanto accade di consueto le nazioni esordienti alla fase finale non sono molte, anzi è solo una: la Slovacchia (tra l’altro solo per le statistiche FIFA, dato che ha partecipato ben 8 volte come Cecoslovacchia).

L’Italia sarà ovviamente presente, anche col consueto “toto-convocazioni” che ci accompagnerà fino a giugno, e, oltre che con i tanti stranieri della Serie A delle altre nazionali, anche sulla panchina inglese con Capello, che ha letteralmente svegliato i leoni inglesi dopo anni di sonno. Non ci sarà invece il Trap, eliminato ai play-off contro la Francia. Peccato, avrebbe meritato la qualificazione con la sua tenace Irlanda, a maggior ragione guardando il gol decisivo di Gallas macchiato da un fallo di mano di Henry durante i supplementari.

Comunque la domanda parte spontanea: chi sono i favoriti per la vittoria finale? Con tutti i dovuti dubbi del caso, mi sbilancio a favore di Spagna, Inghilterra e Brasile, e non includo l’Italia perché, come sempre, non è che splenda particolarmente, ma non si può mai sapere! Va detto che comunque mai nessuna squadra europea ha vinto un mondiale disputato fuori dall’Europa…sarà la volta buona?

L’ansia sale in attesa di giugno…e non ci resta che aspettare il 4 dicembre per conoscere la composizione dei gironi, e quindi i primi avversari e i primi grandi scontri!

19 novembre, 2009 at 19:28

Tags: 2010, africa, calcio, coppa del mondo, fifa, mondiali, nazionali, nazioni, play-off, qualificazioni
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25 ott 2009

La Brawn scrive una pagina di storia…

by Fiore

brawn_button_march_2009Domenica scorsa Jenson Button si è laureato per la prima volta campione del mondo. Fin qui nulla di strano.

La vera notizia è che il titolo l’ha vinto con il team Brawn, una squadra esordiente in Formula 1, che ha vinto anche il campionato costruttori. Infatti, non era mai successo che una squadra esordiente vincesse il mondiale.

E pensare che non doveva neanche esserci quest’anno! Complimenti a Ross Brawn ed a tutto il suo team…

25 ottobre, 2009 at 15:04

Tags: auto, brawn, button, campionato, corse, formula 1, mondiale
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7 set 2009

FIFA: Tu Dentro E Tu Fuori

by Fiore

wm_fifa_logoDella FIFA fanno parte 208 membri: stati, stati non riconosciuti, dipendenze ed addirittura nazioni costitutive di uno stato federato. Scopo di quest’articolo è mostrare come nell’universo della FIFA ci sia la presenza di “buchi”, ovvero di territori non rappresentati. Infatti trascurerò, in quest’analisi, l’ultima tipologia, cioè le nazioni costitutive di uno stato superiore. A questa tipologia, per ragioni storiche, fanno parte membri FIFA come la Scozia, Inghilterra, Irlanda del Nord e Galles, parti costitutive della Gran Bretagna, e con una semplice analogia ci si potrebbe chiedere perchè non possano essere ammesse anche la Catalonia, la regione Basca, etc…, che godono di una forte autonomia in Spagna. Bisogna dire però, che la FIFA ha almeno recentemente riconosciuto lo status di “partita internazionale” ai match disputati dalle squadre che rappresentano le regioni spagnole. Il discorso potrebbe essere esteso a tantissime altre entità (a regioni o altri stati federati), ma come dicevo la questione non è scopo di quest’articolo che vuole invece focalizzare l’attenzione sui territori senza rappresentanza (dato che il territorio catalano, per esempio, è rappresentato dalla Spagna).

Di stati non facenti parte della FIFA ce ne sono otto: Vaticano, Monaco, Nauru, Isole Marshall, Tuvalu, Kiribati, Micronesia, e Palau. Qui la questione è evidente. Sicuramente rappresentano un territorio di estensione e popolazione limitate, ma perchè non ammetterle dato che altrettanti piccoli paesi (San Marino, Singapore, Andorra, Grenada e tantissimi altri) ne fanno parte?

Guardando una mappa geografica un attento osservatore sicuramente sarà attratto dalla presenza di “stati fantasma”. Il caso più evidente mi sembra quello del Sahara Occidentale, presente su ogni carta geografica ma ignorato come entità statale dalla maggioranza della Comunità Internazionale nonostante sia riconosciuto come stato da 45 nazioni. Di stati non o parzialmente riconosciuti ce ne sono molti (Abkhazia, Ossezia del Sud, Taiwan, Palestina, Cipro del Nord, Nagorno-Karabakh, Kosovo, Somaliland, Transnistria e il già citato Sahara Occidentale). Palestina e Taiwan sono membri FIFA. A queste entità non manca altro che il riconoscimento internazionale, perchè sono radicati sul territorio ed esercitano la loro sovranità su di esso come qualsiasi altro stato “riconosciuto”. E le questioni per il riconoscimento o meno sono esclusivamente politiche, come si può facilmente immaginare. Non voglio entrare nel merito delle questioni, ma ci sembra diritto di un territorio potersi rappresentare a livello internazionale nello sport e non solo. L’unico passo avanti compiuto in questo senso è il conseguimento, qualche anno fa, del riconoscimento di match internazionale per le partite disputate dalla nazionale nord-cipriota.

Inoltre nella FIFA sono ammesse numerosissime dipendenze, cioè paesi in cui la loro Costituzione dipende da quella di altri. Montserrat, Nouva Caledonia, Tahiti, Antille Olandesi, Porto Rico, Hong Kong, Macao, Bermuda, Isole Cayman, Samoa Americane e Far Oer sono solo alcune di queste entità ammesse alla FIFA, discriminando così l’ammissione di altre come Groenlandia, Gibilterra, Sant’Elena, San Pierre e Miquelon, Guiana Francese, Martinica, Guadalupa, Isole Falkland, Guernsey, Jersey, Isola di Man, Mayotte, Reunion e tante altre.

Sommando tutti gli “esclusi” tra queste tre categorie contiamo 51 membri che dovrebbero, a mio avviso, essere ammesse di diritto alla FIFA (vedi tabella).

Immagine

Non sono mancate richieste di affiliazione da parte di queste federazioni (è importante dire che in ognuno dei territori è praticato il gioco del calcio in maniera ufficiale o amatoriale), infatti recentemente sono passati agli onori della cronaca i casi di Gibilterra e Groenlandia. Sono molti anni che la Groenlandia richiede l’affiliazione FIFA, ma si è vista contestare tanti argomenti che sembrano più scuse che altro: gli eccessivi costi di viaggio, nonostante i costi siano analoghi a quelli per raggiungere le isole Far Oer; il fatto che hanno campi con erba sintetica, dato che lì per il freddo non cresce erba naturale, dopodichè la FIFA ha deciso che ai prossimi mondiali in Sudafrica verranno utilizzati campi con erba sintetica; infine la FIFA ha cambiato lo statuto non consentendo più l’affiliazione a dipendenze, bensì solo a nazione membre dell’ONU (nonostante, come abbiamo appena visto, abbia all’interno entità non facenti parte di esso). Gibilterra invece è stata membra provvisoria della UEFA per quasi due mesi a cavallo tra il 2006 ed il 2007 in seguito ad una sentenza inappellabile del TAS (Tribunale Arbitrale dello Sport), che qualche settimana dopo la UEFA ha comunque respinto sotto pressione della federazione spagnola. Ci sembra che questo braccio di ferro verrà ripetuto presto tra Serbia e la richiesta di affiliazione del Kosovo.

nfb logoInoltre bisogna dire che molte di queste squadre sono affiliate sotto vari status in varie confederazioni: Zanzibar e Reunion sono membri associati della CAF; Micronesia, Niue, Isole Mariane Settentrionali , Kiribati, Tuvalu e Palau sono membri associati della OFC; addirittura la Guaina Francese, San Marteen, San Martin, Martinica e Guadalupa sono membri a pieno titolo della CONCACAF; le Isole Mariane Settentrionali sono anche membro associato della EAFF, e sembra che possa raggiungere presto lo status ufficiale nella AFC; Groenlandia, Somaliland, Sahara Occidentale, Isole Chagos, Monaco, Tibet, Cipro del Nord, Zanzibar, Kiribati e Isola di Pasqua sono membri della NF-Board, la federazione internazionale che ha l’obiettivo di raggruppare tutte le associazioni escluse dalla FIFA; infine molte federazioni partecipano regolarmente ai Giochi delle Isole organizzati dalla IGA, che però non è un’organizzazione calcistica bensì polisportiva.

Proprio da quest’ultima analisi ci sembra proponibile, allora, lo status di membri associati della FIFA a tutte queste 51 federazioni, aggirando così dispute politiche e quant’altro, dato che i membri associati non hanno diritto di voto ad assemblee delle confederazioni e non sono ammesse a partecipare, escluso esplicito invito, a competizioni ufficiali, ma si limiterebbe quest’indiscriminata, infondata e totale esclusione.

Molti trascurano quest’argomento affermando che sono squadre dallo scarso valore tecnico o che sono troppo isolate geograficamente e quindi necessiterebbero di eccessivi costi di viaggio per le federazioni. La seconda ragione potrebbe essere eliminata tramite una riforma delle “zone” geografiche FIFA, ma comunque attualmente la FIFA fa disputare incontri tra stati molto distanti fra loro che richiedono costi analoghi ad incontri che coinvolgerebbero queste altre entità.

cipro nord groenlandia2Riguardo invece la prima ragione, ci sembra estremamente discriminatoria e falsa. Ci sono molte squadre nella FIFA dallo scarsissimo valore tecnico: Montserrat e Samoa Americane in primis. Ed invece ci sono squadre validissime tra quelle escluse: un caso fra tutti è Guadalupa. Nell’edizione 2007 della Coppa d’Oro CONCACAF ha raggiunto le semifinali venendo eliminata dal Messico per 1 a 0, e dopo aver battuto Honduras e Canada! Altre “sorprese” sono Tuvalu che nel 2007 ai Giochi del Pacifico del Sud ha pareggiato con Tahiti, Reunion che ha vinto i Giochi dell’Oceano Indiano e che ha visto anche l’esordio delle isole Mayotte, che hanno figurato benissimo vincendo contro le isole Mauritius, che invece fanno parte della FIFA. Inoltre è noto l’ottimo valore tecnico di squadre come Cipro del Nord, Guernsey, Isola di Man, Gibilterra, Jersey, Groenlandia, Martinica e Zanzibar, quest’ultimo campione addirittura nel 1995 della Coppa CECAFA, torneo principale per le squadre dell’est e centro Africa.

Con altri esempi potremmo continuare ancora molto, ed è proprio per questo che continueremo a non capire questa situazione ingiusta. Spero che presto si dia maggiore visibilità a queste splendide, piccole ma grandi realtà che meritano un pari trattamento e di poter coltivare la loro passione per il calcio, e quindi poter vedere veramente tutti giocare questo meraviglioso sport!

7 settembre, 2009 at 3:14

Tags: baschi, calcio, catalogna, concacaf, coppa, coppa del mondo viva, csanf, escluse, falkland, fifa, fifi, groenlandia, guadalupa, ifu, iga, indipendenti, indipendentisti, kiribati, kosovo, mondiali, nf-board, palestina, sahara, saharawi, somaliland, taiwan, tibet, uefa, vaticano, viva world cup, zanzibar
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