Archivio per ‘Tecnologia’
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Era un giorno come tanti.


Qualche settimana fa movimenti ambientalisti hanno mostrato le probabili collocazioni delle nuove centrali nucleari in Italia, come deciso dal nostro avanguardistico governo. Tutto questo in un’Italia che non sa dove collocare le proprie scorie, e che nel 1987 ha deciso, con circa l’80% delle preferenze, in un referendum di abbandonare questo tipo di produzione di energia, tra l’altro ormai obsoleto.
Inoltre, questo progetto contribuirà solo del 10% al fabbisogno energetico nazionale a fronte di una spesa di cinque miliardi di euro per impianto, più la spesa per la gestione dei depositi di scorie, queste ultime notoriamente irriciclabili. La vera convenienza, e quindi il vero motivo di questo “ritorno di fiamma”, la trarrà solo l’Enel, che vedrà schizzare in alto il suo valore societario.
A fronte di tutto ciò, più i noti danni alla salute che questo tipo di energia provoca (si pensi che a Garigliano, Caserta, dove è locato uno dei quattro vecchi impianti dismessi dopo il referendum, un morto su due è per tumore) e il già gigantesco impatto ambientale della nostra attività economica, mi chiedo se le popolazioni locali protesteranno in seguito di questa decisione prepotente, cieca e sconsiderata, che farà Berlusconi? Invierà direttamente i carri armati?
Questo è un governo che opera nel silenzio, perchè sa benissimo che questa è una scelta che gli italiani non condividono. Non vincerebbe mai il “si” in un’eventuale nuovo referendum. Tanto che non si azzardano neppure lontanamente a pronunciare la parola “nucleare” in questa campagna elettorale per elezioni regionali di marzo (non bisogna dimenticarsi che ormai sono le regioni ad avere competenze in materia di energia).
In tutti i casi, spero che di fronte ad una minaccia di questo tipo rivolta alla nostra generazione e alle generazioni future ci sarà una forte mobilitazione della società civile, per fermare il pericoloso ritorno di un ennesimo fantasma del passato. C’è un limite a qualsiasi follia. Ancora una volta: NO AL NUCLEARE!


Oggi Google ha ufficialmente dichiarato che non censurera’ piu’ i risultati nella versione cinese del suo sito web.
Personalmente ero rimasto molto deluso dalla decisione, nel 2006, di scendere a patti con il governo cinese pur di mettere in saccoccia i profitti derivanti dalle sue operazioni in Cina, ma oggi Google ha fatto un passo importante, tanto importante da mettere in moto addirittura la Clinton.
Ma perche’ la Clinton si e’ mossa ?
Sulla maggior parte dei media italiani non e’ riportato, ma sul blog ufficiale di Google, dove c’e’ un post che spiega dettagliatamente cosa e’ successo, Google dichiara che non solo sono stati violati alcuni account email di attivisti per i diritti umani in Cina (non solo cinesi, ma anche americani ed europei), ma i cracker che sono riusciti ad oltrepassare la sicurezza di Google hanno anche rubato la loro proprieta’ intellettuale (presumibilmente il codice dell’applicazione GMail, nda). Google aggiunge che i cracker non hanno avuto accesso esclusivamente alla loro proprieta’ intellettuale, ma anche a quella di altre aziende americane nei piu’ disparati settori (finanza, chimica, tecnologia, media).
Il passo compiuto da Google e’ un passo storico e coraggioso, il rischio e’ di dover terminare tutte le loro operazioni in Cina potenzialmente perdendo milioni di clienti ed altrettanti introiti.
Sarebbe bello poter vedere altre multinazionali farsi avanti, vero Microsoft ?

Il privilegio avuto nel poter scrivere su questo blog porta anche dei doveri ai quali non posso sottrarmi. Nella vesta di Dottore in Biotecnologie Mediche mi reputo la persona più qualificata nel dare qualche nozione su questa benedetta influenza A. Naturalmente non tutto si tratta di farina del mio sacco ma nasce da una ricerca sul web e tra il mio materiale didattico alla quale aggiungo considerazioni del tutto personali.
Ivirus sono entità biologiche con caratteristiche di parassita obbligato, la cui natura di organismo vivente o struttura subcellulare è discussa, così come la trattazione tassonomica. Qualcuno dice che non si possano inserire tra gli essere viventi. Personalmente io penso che i virus siano l’apice dell’evoluzione.Un organismo si può definire più evoluto rispetto ad un altro nel momento in cui questo si libera di tutto quello che è superfluo.Come l’uomo ha perso per esempio la coda e il pelo,allo stesso modo i virus rappresentano il massimo della semplicità ed efficienza in quanto sono costituiti dalle sole componenti necessarie a quello che tutti gli organismi viventi anelano: la sopravvivenza e riproduzione della specie. Un involucro,un aggancio,un sistema di trasferimento del materiale genico e lo stesso materiale genico(che poi riproduce tutte le precedenti parti inclusa la copia dello stesso) sono pìù che sufficenti a rendere questo “organismo” estremamente efficiente.
Sono mediamente circa 100 volte più piccoli di una cellula e consistono di alcune strutture fondamentali:
piccolo genoma costituito da DNA o RNA, che trasporta l’informazione ereditaria;
una copertura proteica(capside) che protegge questi geni e da cui sporgono delle proteine di superficie (H=emagglutinina; N=neuraminidasi), fondamentali per il legame con le cellule e l’immunità;
Il loro comportamento parassita è dovuto al fatto che non dispongono di tutte le strutture biochimiche e biosintetiche necessarie per la loro replicazione. Tali strutture vengono reperite nella cellula ospite in cui il virus penetra, utilizzandole per riprodursi in numerose copie. La riproduzione del virus spesso procede fino alla morte della cellula ospite, da cui poi dipartono le copie del virus formatesi.
L’influenza è una malattia infettiva causata da virus RNA della famiglia degli Orthomyxoviridae. È caratterizzata da sintomi sistemici (febbre non sempre presente, malessere generale, cefalea e dolori osteomuscolari e respiratori, tosse, faringodinia) comuni a molte altre malattie virali. L’esordio è generalmente brusco e improvviso e la febbre dura 3-4 giorni.
I virus del tipo A sono i patogeni più virulenti nell’uomo e causano le malattie più gravi.
A seconda delle glicoproteine di superficie, il virus A si suddivide in sottotipi (o serotipi). Si conoscono 16 sottotipi di emoagglutinina (da H1 a H16) e 9 sottotipi di neuraminidasi (da N1 a N9). Tutti i sottotipi sono stati ritrovati nelle specie aviarie, mentre l’uomo e altri animali ospitano solo alcuni sottotipi: ciò significa che sono gli uccelli i serbatoi naturali del virus A. In particolare i volatili acquatici selvatici sono ospiti naturali per una grande varietà di virus di tipo A, che occasionalmente sono trasmessi alle altre specie e potrebbero essere la causa di focolai devastanti nel pollame domestico oppure di pandemie nell’uomo
Le pandemie del 1918-19 (spagnola, causata dal sottotipo H1N1), 1957-58 (asiatica, causata dal sottotipo H2N2) e1968-69 (Hong Kong, sottotipo H3N2) sono state effetto di un rimescolamento antigenico di virus aviari e umani, ma la trasmissione di un virus aviario all’uomo può causare una malattia grave anche senza rimescolamento (ad es. il focolaio avvenuto nel 1997 a Hong Kong a causa del virus A/H5N1). Fortunatamente questo sottotipo non riuscì a rimescolarsi e ad acquisire la capacità di trasmettersi da uomo a uomo.
l virus dell’influenza è un nemico pericoloso. Normalmente il sistema immunitario combatte le infezioni virali uccidendo i virus e provocando per alcuni giorni i fastidiosi sintomi dell’influenza. Ogni anno i vaccini antiinfluenzali attivano il nostro sistema immunitario per metterlo in grado di combattere i più comuni virus influenzali. Ogni ventina d’anni, però, compare un nuovo ceppo influenzale che si rivela molto più virulento e che quindi si diffonde con grande rapidità. Questo è accaduto, per esempio, alla fine della prima guerra mondiale provocando una pandemia (nota come Spagnola) che ha ucciso più di 20 milioni di persone, più del doppio delle persone che erano morte in guerra.
Emoagglutinina e Neuraminidasi
Per molti microbi è di fondamentale importanza l’adesione alle cellule, al fine di poter penetrarvi e svolgere all’interno dell’ospite il loro ciclo replicativo; prendiamo ad esempio il virus dell’influenza. All’interno dell’envelope del virus influenzale sono contenuti gli enzimiemoagglutinina e neuraminidasi. Il primo enzima, di forma bastoncellare si lega alle proteine e ai lipidi superficiali della cellula ospite contenenti acido sialico e media l’ingresso della particella virale prima nell’endosoma e poi, per modificazioni pH dipendenti dell’emoagglutinina, nel citosol. La neuraminidasi compie il lavoro contrario, ovvero, a replicazione virale avvenuta, forma sulla superficie virale una proiezione fungiforme e rimuove i residui sialici sulla cellula ospite permettendo al virus di uscire dalla cellula. Gli anticorpi contro emoagglutinina e neuraminidasi sono il principale meccanismo di controllo di successive interazioni dell’organismo con questo virus.
La neuraminidasi è una glicoproteina espressa tipicamente sulla superficie dei virus influenzali e necessaria per la penetrazione del patogeno nelle vie respiratorie. Esso infatti favorisce la diffusione del virus dopo la replicazione evitando l’autoaggregazione delle particelle (tagliando e rimuovendo i radicali sialici) e impedendo il loro sequestro nel muco (inibitori non specifici) o sulla superficie di cellule inappropriate (comprese quelle in cui il virus si è replicato). L’emoagglutinina è uno dei fattori che rendono il virus dell’influenza così efficiente. E’ una proteina a forma di punta che si estende fuori dalla superficie del virus.
Il nome emoagglutinina si riferisce all’abilità del virus dell’influenza di far agglutinare i globuli rossi: il virus è coperto di molte molecole di emoagglutinina che possono legare molti globuli rossi creando un grumo così grande da essere visibile.
La specificità e quindi la pericolosità di ogni ceppo di virus influenzale dipende dal tipo particolare di emoagglutinine che possiede. Si conoscono più di una dozzina di sottotipi di emoagglutinine. Tre di queste, chiamate H1, H2 e H3 (H è l’iniziale del nome inglese Hemagglutinin), attaccano l’uomo perchè sono in grado di riconoscere alcuni particolari zuccheri sulla superficie delle cellule del nostro tratto respiratorio, è per questo che l’infezione comincia lì quando prendiamo l’influenza.
Altri sottotipi, come H5, attaccano glicoproteine presenti nel sistema digerente degli uccelli. La maggior parte di questi sottotipi non è pericolosa per l’uomo e non minaccia nemmeno la vita degli uccelli e quindi costituisce una specie di riserva nascosta di virus. Un pericolo potenziale, però, può venire dallo scambio di geni tra ceppi diversi.
Il virus H5N1 dell’influenza aviaria che venne alla ribalta tempo fa decimando la popolazione degli uccelli,non costituisce al momento un vero pericolo per l’uomo perchè non possiede la giusta emoagglutinina per attaccare le cellule umane. (La sigla N1 si riferisce ad un sottotipo di una seconda proteina virale di superficie: la neuraminidasi che il virus usa per staccarsi dalla cellula infettata e propagare l’infezione). Esiste, però, la possibilità che il virus possa acquisire una emoagglutinina specifica per l’uomo e che quindi ci possa causare dei veri problemi. Questo potrebbe avvenire, per esempio, attraverso i maiali. Questi, infatti, sono suscettibili sia ai virus aviari che a quelli umani. Se uno stesso maiale venisse infettato contemporaneamente da entrambi i tipi di virus, questi potrebbero scambiarsi i geni durante l’infezione. In questo modo si potrebbe creare un nuovo virus con la virulenza dei virus aviari e in più con l’abilità di attaccare le cellule umane.Per esempio il virus H5N1 ( L’aviaria) risulta letale negli uccelli e infetta sia l’uomo che il maiale (non si trasmette però uomo-uomo).Il virus H1N2 invece si trasmette uomo-uomo e nei suini.Si pensa che in un maiale infettato da entrambi i ceppi di virus il contatto tra questi abbia portato ad un rimescolamento genico tale da creare un nuovo ceppo (H1N1) che abbia la sia la trasmissione uomo-uomo che il potenziale infettivo dell’aviaria.
Trattamento
I consigli generali sono il riposo, l’assunzione di liquidi, l’astinenza da bevande alcoliche e dal fumo. Siccome l’influenza è causata da un virus, gli antibiotici non hanno effetto sull’infezione; a meno di non essere stati prescritti per la prevenzione delle infezioni secondarie, come la polmonite batterica. I farmaci antivirali sono a volte efficaci, ma i virus possono sviluppare resistenze ai farmaci antivirali standard.
Le due classi di antivirali utilizzati sono gli inibitori della neuraminidasi e gli inibitori M2.
Inibitori della neuraminidasi
I farmaci inibitori della neuraminidasi come l’oseltamivir (nome commerciale Tamiflu) e lo zanamivir (nome commerciale Relenza) sono stati progettati per bloccare la replicazione del virus nell’organismo.
Efficacia del vaccino
L’efficacia di questi vaccini è variabile. A causa delle rapide mutazioni del virus, un particolare vaccino solitamente conferisce protezione per un periodo non superiore al paio di anni. Ogni anno, l’OMS ricerca i ceppi che saranno in circolazione durante l’anno successivo, permettendo alle aziende farmaceutiche di sviluppare vaccini che forniscano la migliore immunità contro questi ceppi e possano essere utilizzati per la prevenzione o combinati con la soppressione di animali infetti per sradicare i focola
È tuttavia possibile essere vaccinati e contrarre l’influenza. Il vaccino viene riformulato ogni anno per alcuni ceppi specifici, ma non è possibile includere tutti i ceppi che infettano le persone nel mondo durante la stagione influenzale. La formulazione e la produzione delle milioni di dosi necessarie per l’epidemia stagionale richiede circa sei mesi; occasionalmente un ceppo nuovo o conosciuto diventa predominante durante questo periodo e infetta le persone, anche se sono state vaccinate (come nella stagione influenzale 2003-2004 con il ceppo H3N2)È inoltre possibile essere infettati appena prima della vaccinazione e ammalarsi con il ceppo che dovrebbe essere prevenuto dal vaccino, poiché quest’ultimo impiega circa due settimane per diventare efficace.
Spero di essere stato il più chiaro possibile data la difficoltà di semplificare e riassumere argomenti estremamente complicati e vasti.Per qualunque domanda non esitate a chiedere,cercherò di rispondere il più velocemente e chiaramente possibile.Grazie a tutti per l’attenzione,
Dott. Daniele Madonna
Mentre in Italia un decerebrato va dicendo che la legge e’ uguale per tutti ma non la sua applicazione, dall’altro capo del mondo e’ stato fatto un enorme passo avanti. Questo perche’ nei paesi sviluppati il fatto che la legge sia uguale per tutti e pure la sua applicazione e’ dato per scontato e nessuno proverebbe a sostenere il contrario, men che meno un deputato.
Tralasciando tutto cio’ ieri AT&T che per chi non lo sapesse e’ il piu’ grande provider di telecomunicazioni americano (diciamo la nostra Telecom) ha annunciato che da oggi in poi sara’ possibile poter effettuare traffico voip sulla sua rete cellulare. Perche’ ha preso questa decisione ? Improvvisamente AT&T e’ diventata santa ? No, semplicemente perche’ la FCC ha deciso che nessun bit trasmesso su una rete dati puo’ essere discriminato. Questo permettera’ agli utenti che hanno account voip (Skype, Google Voice) di poter pagare solo un piano dati ed effettuare le telefonate in tutto il mondo a costi ridottissimi !
Cambiera’ qualcosa in Italia ? Credo proprio di no.
In un paese dove si e’ perso il senso della legalita’ e della civilta’ e dove vige la legge del piu’ forte azioni cosi’ favorevoli ai consumatori sono ben lontane dall’essere anche solo prese in considerazione.
Fra coloro che hanno acquistato un G1 (meglio conosciuto in Italia come Dream) saranno in pochi a non conoscere Cyanogen.
Questo sviluppatore da qualche mese ha reso l’esperienza Android per gli utenti anni luce piu’ gradevole di quelle ufficiali rilasciate da HTC e gli operatori mobili, giusto per fare un esempio basta citare l’infame mossa dell’italiana TIM di rimuovere la possibilita’ di sincronizzazione dei propri contatti con il proprio account Gmail.
Bene Cyanogen qualche giorno fa ha ricevuto da Google una lettera che gli impone di smettere di pubblicare le rom modificate in quanto al loro interno sono incluse le applicazioni made by Google (YouTube, GMail, Market, Google Maps, etc). Il progetto Android e’ stato lanciato da Google come open source, infatti chiunque puo’ scaricare i sorgenti dal repository di Google, compilarsi e installarsi la sua bella rom, ma nella rom non sono incluse le applicazioni citate e la sincronizzazione, che richiedono una licenza da parte di Google, il che ci rimanda alla questione TIM che probabilmente avra’ voluto risparmiare e non ha acquistato la licenza per permettere la sincronizzazione dei contatti ..
Lo sviluppatore ha tentato di trovare una soluzione con Google senza risultato ed ha dunque deciso di abbandonare il progetto CyanogenMod. Sui forum di xda-developers tutti si lamentano della decisione di Google e in generale e’ difficile trovare qualcuno che sia d’accordo.
Personalmente credo che Google abbia parlato chiaro ma che avrebbe potuto lasciare correre un po’ come fanno Microsoft ed Apple con gli sviluppatori che modificano le loro rom, specialmente perche’ Cyanogen ha fatto davvero un ottimo lavoro e ha reso davvero piu’ appetibile lo switch ad Android per molti.
In conclusione spero che Google faccia un passo indietro o riesca quantomeno a risolvere la faccenda e, qualora dovesse procedere per questa strada personalmente abbandonero’ il mio G1 e la piattaforma Android e ripieghero’ su un iPhone Apple, che avevo scartato al momento dell’acquisto proprio perche’ mi piaceva lo spirito con cui si stava evolvendo Android.
Sembra proprio che Google abbia dimenticato il suo proverbiale motto “Don’t be evil” lasciando noi androidiani con l’amaro in bocca ..

E’ pacifica la distinzione che si ha tra comunicazione politica e comunicazione istituzionale.
Scopo della comunicazione politica è quello di raggiungere i pubblici degli elettori e cercare di accaparrare voti. Anche chi sta al governo usa la comunicazione politica per mantenere il consenso degli elettori e magari convincerne altri.
La comunicazione istituzionale è invece cosa totalmente diversa. Questa ha lo scopo di informare il cittadino e di agevolarlo ad usufruire dei servizi della pubblica amministrazione.
Il ministro Brunetta, non avendo molto chiara questa non tanto sottile differenza, ha utilizzato il sito del ministero per la pubblica amministrazione e l’innovazione per rispondere ad un articolo de l’Espresso. Il sito del ministero, in questi giorni, si ritrova quindi con una home page che ne snatura la sua missione e utilità.
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Quest’oggi Apple ha tenuto come di consueto il suo evento musicale di Settembre, le novita’ presentate durante l’evento sono state:
In piu’ sono state rese disponibili maggiori suonerie per l’iPhone.

iTunes 9
La nuova release del famoso player multimediale Apple ha subìto una rinfrescata all’interfaccia utente ed ha aggiunto funzionalita’ quali Condivisione in famiglia, iTunes LP, iTunes Extra (non disponibile per l’Italia), Genius Mix e modifiche al sistema di sincronizzazione degli iPod.
Incredibile ma vero Apple ha deciso di rendere disponibile, tramite la funzione Condivisione in famiglia, i propri brani acquistati per 5 computer. Dico incredibile ma vero non perche’ sia una cosa eccezionale in se’, ma perche’ lo e’ quando a farlo e’ Apple, che fino a qualche anno fa metteva piu’ lucchetti ai brani che acquistavi su iTunes che gli innamorati sul Ponte Milvio a Roma. La differenza dalla semplice condivisione libreria (presente da tempo in iTunes) e’ la possibilita’ di importare nella propria libreria un brano acquistato da un altro computer. All’attivazione della funzione viene richiesto l’account iTunes e non ho ancora capito se bisogna utilizzare sempre lo stesso o basta fornire un account qualsiasi, ad ogni modo e’ sempre necessario autorizzare il secondo computer all’utilizzo dell’account.
Per quanto riguarda la funzionalita’ Genius Mix ho avuto qualche problema in quanto non era subito disponibile, per risolvere basta andare in Store -> Aggiorna Genius. Questa nuova funzionalita’ e’ interessante in quanto iTunes raccoglie in “Mix” brani che si adattano ai propri gusti musicali e che sono raggruppati per genere e gusti personali, creando cosi’ una sorta di canale per ogni gruppo, canale che una volta avviato puo’ andare avanti all’infinito come una radio. Dopo essere stato felicemente sorpreso dal Genius standard (ha sempre beccato i pezzi giusti da mettere) voglio vedere se anche stavolta Apple l’ha azzeccata.
iTunes LP tenta di colmare quel vuoto lasciato con l’avvento dei CD e della musica digitale, dando la possibilita’ di ottenere materiale aggiuntivo (video, interviste, testi, ecc) associati alla musica che si acquista. Per ora non sono riuscito a scovarne nessuno sullo store italiano ..
La sincronizzazione per gli iPod e’ stata modificata dando la possibilita’ di selezionare non solo le playlist da sincronizzare, ma anche un singolo artista o un singolo genere musicale. Per quanto riguarda gli iPhone e gli iPod Touch e’ stata modificata la sincronizzazione delle applicazioni mettendo a disposizione dell’utente l’interfaccia del proprio dispositivo, in modo da sistemare a proprio piacimento le home dello stesso, direttamente dal computer.
Insomma il nuovo iTunes sembra fatto davvero bene, unica pecca su cui dovro’ investigare e’ che di tanto in tanto schizza al 50% di utilizzo della CPU (su un MBP2,2 15″ @2,33 con Snow Leopard).

iTunes Store
Il nuovo store e’ stato totalmente modificato mostrando un’interfaccia molto piu’ moderna e (a mio avviso) molto piu’ intuitiva. Sono state aggiunte le funzionalita’ di condivisione via Twitter e via Facebook, la possibilita’ di creare una wishlist e di regalare gli articoli cliccando sulla freccia alla destra del tasto acquista. Per quanto riguarda la funzionalita’ social (Twitter e Facebook) mi sembra una cosa abbastanza inutile, a mio parere sarebbe stato molto piu’ utile dare la possibilita’ di condividere la musica che si sta ascoltando e non quella che s’intenderebbe acquistare.
Un’altra novita’ per lo store e’ l’introduzione degli extra per quanto riguarda film e serie tv, funzionalita’ che qui in Italia forse riusciremo a vedere fra un trilione di anni ..
Nuovi iPod
Tutte le linee di iPod hanno subìto aggiornamenti: alla linea dei Touch e’ stato aggiunto un nuovo modello da 64GB che va a posizionarsi nella fascia alta (369 euro), seguito dal modello 32GB (279 euro) ed infine 8GB (189 euro). Tutti i modelli ora supportano OpenGL ES 2, che permettera’ lo sviluppo di giochi piu’ avanzati per questi dispositivi. Per quanto mi riguarda penso sia stata abbastanza patetica l’esposizione dei grafici riguardanti i giochi disponibili per iPod e iPhone confrontandoli con quelli di PSP e Nintendo DS (con il parallelepipedo gigante contro gli altri due a mo’ di “noi ce l’abbiamo piu’ grande di loro”). La stragrandissima maggioranza di giochi per i dispositivi Apple infatti sono veramente stupidissimi (200 versioni diverse di Tetris per intenderci), mentre le due console portatili hanno a loro disposizione un parco titoli molto piu’ sviluppato sotto tutti i punti di vista.
Gli iPod Shuffle sono stati lanciati in diverse colorazioni in configurazioni da 2GB (55 euro) e 4GB (75 euro) piu’ un modello esclusivo per l’Apple Store in acciaio lucido da 4GB (95 euro).
Gli iPod Classic hanno ricevuto solo un aggiornamento del disco che ora arriva a 160GB, nessun cambiamento sotto altri punti di vista, incluso il prezzo (229 euro).
Gli iPod Nano sono stati i protagonisti del tipico “One more thing” jobsiano (scelta a mio parere poco azzeccata, io mi aspettavo di piu’) in quanto sono stati dotati di una videocamera per la registrazione di video (ma non per le foto a quanto pare) con una videocamera che permette di registrare video di 640×480 pixel a 30fps, microfono e speaker, il tutto condito con la possibilita’ di aggiungere effetti ai video stile Photo Boot e la facilita’ di condivisione online. Alla videocamera si aggiunge la Radio FM con la possibilita’ di mettere in pausa la radio e farla ripartire successivamente, e qui non capisco perche’ non l’abbiano inclusa almeno nei Touch. La radio permette anche di sapere (non ho ancora capito come) quale brano stanno mandando in onda. Il nano infine e’ stato dotato di supporto a Nike+ e Genius. I Nano sono distribuiti in due configurazioni: 8GB (139 euro) e 16GB (169 euro).
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L’aggiornamento del sistema operativo per iPhone e iPod Touch contiene una serie di bugfix rilevati nella versione precedente, alcune modifiche all’interfaccia grafica relativa ai controlli di riproduzione e l’aggiunta di Genius Mix per la musica e le applicazioni. Dopo qualche breve prova sembrerebbe che il software sia anche piu’ veloce del suo predecessore. Da notare che il costo per aggiornare da versioni precedente alla 3.0 e’ di 3,99 euro alla faccia di noi fessi che abbiamo speso il doppio per aggiornarlo appena rilasciato.
In conclusione direi che l’evento di oggi non e’ stato per niente entusiasmante e forse la parte migliore e’ stata il ritorno di Steve Jobs sulla scena, ho apprezzato il suo invito a donare gli organi (Steve ha subìto un trapianto di fegato).
Per tutti quelli che si aspettavano il lancio della fantomatica tablet made in Apple il wow forse e’ stato rimandato, personalmente sono in attesa di un aggiornamento della linea MacBook Pro con i nuovi processori Intel per poter effettuare il mio aggiornamento.
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Il qui presente e’ un appassionato di tecnologia e, in quanto tale, ha bisogno di scaricare la propria delusione nei casi in cui questa fallisca. I quattro episodi riportati di seguito hanno condizionato il mio viaggio, ma soprattutto i miei nervi.
Technology failure #1
In viaggio sull’autostrada ho fatto uso del mio G1 con Android montato su per ottenere le indicazioni, dopo qualche ora di viaggio (nemmeno a meta’ percorso) lo smartphone perde definitivamente la sua carica (nonostante avessi disabilitato tutte le funzioni di sincronizzazione, wifi e bluetooth). Avevo attaccato il cellulare all’adattatore dell’accendisigari che non riusciva non dico a caricare, ma quantomeno a mantenere in vita il dispositivo.
Soluzione: prima del prossimo viaggio acquistare un caricatore portatile (es: http://www.tekkeon.com/products-tekcharge1800.html).
Technology failure #2
Siccome dovevamo andare in campeggio ed io ero sprovvisto di una tenda ed ero stretto coi tempi ho deciso di utilizzare la prenotazione online di Decathlon.
Calcolando via Google Maps il percorso per il campeggio e’ risultato che il Decathlon piu’ vicino da raggiungere si trovava a Surbo (in provincia di Lecce). Controllo la disponibilita’, prenoto cio’ che mi serviva pagando con carta di credito e dopo circa 30 minuti ricevo una telefonata dal Decathlon in questione nella quale vengo informato che bastera’ recarmi nello store con un documento d’identita’ alla reception e farmi consegnare un buono da consegnare in cassa dopo che gli addetti mi avranno dato cio’ che era stato messo da parte per me. Li per li ho pensato “wow che efficienza”, ma presto ho scoperto che questo era totalmente al di fuori della realta’ ..
Arrivati alle 17.00 del 19 Agosto al negozio in questione vado alla reception e dico alla ragazza dietro il banco che devo ritirare un ordine effettuato via internet. La ragazza mi guarda con lo stesso sguardo con cui si guarda uno che ha appena chiesto un chilo di fumo ad un finanziere e m’informa che devo aspettare che arrivi l’incaricata, la chiama col microfono e dopo circa 3 o 4 chiamate mi si presenta quest’ulteriore ragazza. Quest’ultima non sapeva che pesci pigliare, dopodiche’ va in magazzino e trova la roba che era stata messa da parte per me, ottimo .. Almeno questo ! A quel punto penso “ok e’ fatta, ora mi stampano il buono e via” e invece no .. Perche’ NESSUNO in quell’intero negozio sapeva come tirare fuori dal computer quel buono, a quel punto la ragazza chiama prima un’altra collega, la quale con un fare alquanto arrogante mi tratta come un imbecille dicendomi che gli ordini via internet li gestisce un altro team e che dovevo aspettare che mi arrivi la roba a casa, quando dopo 3 minuti in cui ha parlato ininterrottamente la informo che in realta’ io avevo fatto una prenotazione da ritirare in negozio capisce che non aveva capito una mazza e scompare nel giro di un paio di secondi (perche’ nemmeno lei ne sapeva una pippa). Dopo questo piccolo teatrino la ragazza iniziale si mette al telefono con qualcuno che doveva essere dell’assistenza e qui era gia’ passata mezzora, a quel punto chiedo se e’ possibile annullare questa maledetta prenotazione ed acquistare tutta la roba passando regolarmente per la cassa e pagando, lei prima mi dice di si e dopo un quarto d’ora mi dice “no ci siamo facciamo con la prenotazione”, il suo ci siamo dura 15 minuti circa.
Dopo un’ora e una buona serie di bestemmie usciamo dal Decathlon con la roba a causa di una procedura che avrebbe richiesto al massimo 5 minuti di tempo.
Soluzione: acquistare il necessario con un buon anticipo di tempo e passare direttamente in negozio se necessario o farsi spedire la roba a casa, evitando Decathlon come scelta a tutti i costi.
Technology failure #3
Ci organizziamo per andare alla notte finale della taranta, a Melpignano. Per farci indicare la strada utilizzo il software Nav4All per Google Android, che nei giorni precedenti si era rivelato funzionante per darci le indicazioni (Google Maps e’ piu’ che ottimo ma ha il difetto di non avere un navigatore vero e proprio e se magari stai cambiando il pezzo sull’iPod come nel mio caso due sere prima e’ facile che non prendi la svolta indicata sul percorso, ricorrendo ad una ricca inversione ad U). Il navigatore per un motivo a me ancora ignoto decide di farci passare per tutti i paesini interni evitando la superstrada (forse per lui era piu’ veloce ma non saprei) fino a portarci in una discarica dopo averci indicato l’uscita errata ad una rotonda. Non siamo stati gli unici dato che improvvisamente ci siamo ritrovati dietro 5-6 auto che hanno preso la nostra uscita, il problema quindi era dovuto alle mappe errate del fornitore, ovvero Tele Atlas (che stranamente nel caso di Google Maps funziona bene vedi mappa in alto).
Soluzione: per andare in giro seguire metodi tradizionali quali cartelli stradali, mappe cartacee e, nel peggiore dei casi, chiedere ad un passante.
Technology failure #4
Porto con me il mio iPod touch per ascoltare la musica in auto, il dispositivo ovviamente perde la carica. Quando lo collego all’adattatore per l’accendisigari gia’ citato non si carica e muore definitivamente al terzo giorno di viaggio.
Soluzione: vedi #1
Conclusioni:
- Organizzarsi meglio
- Sbagliando s’impara