Pasqua… che “passione”!
by LOSTrica
Io odio le festività. Tutte!
Odio la ricorrente delusione di scoprire che tutti gli altri la pensano come te fino al giorno che hanno qualcosa da celebrare, e lo fanno. Ed è troppo tardi per accettare di doverti adeguare.
A Natale indosso una delle mie maschere migliori. Da bambina adoravo il Natale. Poi Babbo Natale è uscito per andare a comperare le sigarette e non è mai più tornato.
Mi prende un’insofferenza tale che spero di trovare sostegno nei miei amici. Invece sono euforici anche loro. Quindi, non avendo scelta, mi adeguo e provo col metodo Stanislavski. Mi autoconvinco di essere felice e ci riesco a Santo Stefano. Giusto in tempo per lo stress da Capodanno.
La Pasqua invece è la mia festività preferita, perchè è la vigilia della Pasquetta.
Il più delle volte evito di trascendere nella blasfemia, o perlomeno non lo faccio mai così platealmente. ( Ah no, l’ho già fatto qui. ) Ma oggi per l’ennesima volta è piovuto mentre arrostivamo le salsicce, quindi faccio uno strappo alla regola. Poi dicono che Dio è perfetto e buonissimo, ma ogni volta decide di riservare la bella giornata di sole quando c’è l’esibizione del figlioletto suo, e quel povero angioletto a Pasquetta deve fare gli annunci con la pioggia. Su, non si fa!
Volendo mettere un attimo da parte il mio animo bucolico ancora provato dall’insalatiera da cui ho attinto Gin Tonic senza pudore, la Pasqua è la festività più triste e ingiusta. In primis, la Risurrezione è qualcosa che è concesso solo al figlio di Dio e ai personaggi di Beautiful. Non mi sembra molto carino spiattellare i propri privilegi ai quattro venti. Poi c’è questa storia del perdono che non riesco a mandare giù. Volendo sintetizzare il tutto Dio manda suo figlio sulla croce per espiare le colpe dell’umanità intera, e Gesù sulla croce, dopo essere stato flagellato dice “ Padre perdonali perchè non sanno quello che fanno “. A parte che è facile fare il ricchione con il culo degli altri, ma perdona cosa? Quale essere umano può sopportare un tale dolore senza bestemmiare? Io qualche giorno fa sono caduta per strada, mi sono sbucciata un ginocchio e odio il mondo intero. Dovrei perdonare l’amministrazione comunale che lascia le voragini per strada? No, io li maledico e vorrei vederli cadere uno ad uno davanti a me il giorno dello sciopero dei farmacisti, medici, paramedici e le nonne con i rimedi antichi. Si devono prosciugare tutti i flaconi di acqua ossigenata, e devono riscontrare tracce di Fitostimoline nella vagina di Mara Carfagna, che confermi le voci sugli incidenti a letto con il Premier, che quindi farà una legge che impedisca di produrre il suddetto farmaco e che ne venga eliminata ogni traccia dal pianeta Terra, e che ogni fabbrica che produce Fitostimoline cominci a produrre acido muriatico, così da provare che è quella la causa dell’abrasione delle parti intime della povera ministra. Il piano prevede che la legge entri in vigore il giorno prima dello sciopero. Altrimenti per cosa mai dovrebbero scioperare questi poveretti?
La religione cattolica, e soprattutto la strumentalizzazione dei testi sacri, ci insegnano che perdonare è un atto buono. “ Errare è umano, perdonare è divino “. Non vorrei sbeffeggiare il povero Alexander Pope, ma a me sembra una cazzata, e pure grossa!
Non esiste il perdono. E’ contro natura. Ce lo possiamo imporre come imperativo categorico, ma poi in fondo in fondo come si fa a non portare rancore? Come possiamo perdonare quando qualcuno ci fa soffrire? E non parlo del mio ginocchio sbucciato. Parlo delle continue delusioni che ci riserva la vita, dei dolori a cui siamo sottoposti ciclicamente. Perdoniamo perchè non siamo tanto forti da difendere ciò a cui teniamo davvero. Perchè siamo schiavi delle abitudini, siamo schiavi degli affetti. E a volte andiamo contro la nostra dignità. Perchè siamo deboli. Perchè difendere i nostri diritti richiede uno sforzo troppo grande.
Se crocifiggessero mio figlio e avessi il potere di scatenare l’inferno, lo farei. E non mi vergogno a dirlo. Sarebbe il gesto più umano che c’è.
“Ognuno dovrebbe perdonare i propri nemici, ma non prima che questi siano impiccati. (Heinrich Heine)”
Dio è uno sporco maschilista
by LOSTrica
Piove, fa freddo e ho l’appun
tamento mensile con il marchese.
I maschietti ovviamente non possono capire che tortura sia. Pensano che avere il ciclo, nel caso si trattasse della propria partner, sia un semplice sinonimo di ” cinque contro uno” e tette più grandi. E invece noi dobbiamo sopportare tremendi dolori alle ovaie, e non nascondo che spesso, mentre ero stesa sul letto ed effettuavo la posizione del loto, perchè era l’unica che mi alleviasse un po’ il dolore, ho pregato che il soffitto si squarciasse e che uscisse una mano divina a praticarmi un’isterectomia indolore. A questo si aggiunge ovviamente il fastidio di dover cambiare l’assorbente ogni minuto, e innumerevoli bidet per evitare sgradevoli odori. C’è chi soffre di tremendi mal di schiena, e in genere lo scombussolamente ormonale provoca in TUTTE le donne problemi come l’isteria incontrollabile e una capigliatura elettrizzata simile a quella di Lory Del Santo.
E lo sapete dove ha inizio tutto ciò : nel giardino dell’Eden.
Dio crea Adamo ed Eva e li fa vivere nel suo giardino. Da loro il permesso di cibarsi con tutti i frutti eccetto quello proibito. Eva, tentata dal serpente, coglie il frutto proibito, Dio li sgama, li caccia e dice ad Eva ” Tu partorirai con dolore, una volta al mese non tromberai, sarai schiava della depilazione a vita e non imparerai mai a guidare la macchina!”
innanzitutto, voglio sapere chi sono i testimoni! Chi mi assicura che sia stata Eva e che Adamo fosse ignaro di tutto? Adamo dov’era mentre questa tizia parlava con il serpente? Non esiste uomo che veda un pitone flirtare con la propria donna senza far niente.
E se anche fosse stata lei, ma questi poveretti che dovevano fare dentro a quel giardino? Trascorrevano le loro giornate a degustare frutta coperti da una foglia di fico. Quella povera Eva voleva fare un po’ di shopping, non aveva amiche con cui spettegolare, e soprattutto non c’erano altre donne su cui spettegolare insieme alle loro amiche! Deve essere stata un’esperienza terribile per quella poveretta. Hanno mangiato una mela, non è che si sono fatti un acido o si sono fumati tutto il giardino.
E poi Dio, vorrei solo farti notare che tu dovresti essere l’emblema della bontà e del perdono. San Tommaso è stato perdonato, Maria Maddalena idem, Gesù ha “abuscato malamente” e ha dovuto perdonare tutti, ma non potevi fare lo stesso con Eva? E soprattutto, non potevi semplicemente denunciare Eva per furto e alto tradimento invece di condannare tutte le donne che siano esistite su questo pianeta? Io questa Eva non l’ho neanche mai vista.
E poi non mi va giù che Dio abbia stabilito che per l’uomo la pena sarebbe stata il lavoro, mentre per la donna il parto, per due motivi:
il primo è che sono nata nell’era in cui la donna lavora e l’uomo non partorisce. Vogliamo avere questa parità di sessi? Partorite pure voi! Non mi sembra giusto che voi dobbiate essere presenti nella parte più divertente, e se poi dopo vi chiediamo di comprarci qualcosa di buono per assecondare le nostre voglie, ci rispondete infastiditi che le voglie non esistono!
Il secondo è che non avevo mai capito cosa fosse esattamente. Avevo sentito parlare di travaglio, ho guardato ” Senti chi parla 1,2 e 3″, ho sentito parlare di nausee mattutine e di punti alla vagina. Ma mai nessuno mi aveva spiegato che il travaglio consistesse nello stesso dolore del ciclo moltiplicato per trentatre, e che la zona da cucire fosse il lembo tra la vagina e l’ano. ( Questa scoperta la devo alla mia cara amica Agnese che mi ha spiegato minuziosamente tutto il parto!)
E soprattutto perchè nei film le mamme, dopo aver finito di urlare, guardano il bambino – che in genere ha già 8 anni e sta per fare la comunione – e ridono? Quel piccolo marmocchio le ha lacerate, e poi dicono pure ” E figli so piezz’ e core”…No: E figli so piezz’ e strunz’! Ma piuttosto Nadia è fan di adozione, e le piace pure questo elemento!
Comunque non mi resta che accettare la mia triste sorte, ma Dio…sappi che non finisce qui!

